I brindisini chiudono il porto a Di Maio e Salvini: ballottaggio Cavalera-Rossi


(gdn) L’ondata populista si ferma alle porte di Brindisi: non ci saranno né il candidato di Luigi Di Maio, Gianluca Serra, né quello di Matteo Salvini, Massimo Ciullo, al ballottaggio per l’elezione del sindaco. Si sfideranno invece come nella più classica delle campagne elettorali del passato il centrodestra con il centrosinistra, Roberto Cavalera contro Riccardo Rossi. Ma mentre per il primo il passaggio al secondo turno appariva scontato, visto il peso della coalizione che lo sostiene (e comunque ottenendo un risultato al di sotto delle aspettative), tutt’altro che certo sembrava il successo per Riccardo Rossi, sostenuto da un centrosinistra inesistente sul piano nazionale e che evidentemente qui ha trovato invece l’humus per risorgere.
Quando i dati non sono ancora definitivi ma ormai molto indicativi, Cavalera viaggia intorno al 34%, Rossi al 25%, Serra al 22%, Ciullo al 18% e Di Noi al 2%.
Clamorosa la sconfitta per Lega e 5 Stelle che pure qui avevano chiuso la campagna elettorale con le adunate oceaniche, ma a questo punto inutili, con l’arrivo dei due freschi vice premier Salvini e Di Maio.
Brindisi tornerà ad essere amministrata dal centrodestra o dal centrosinistra.
Rilevante comunque il risultato ottenuto da Massimo Ciullo, tenuto conto che, al contrario di quanto accaduto a livello nazionale, non ha potuto contare sull’alleanza con Forza Italia, e ha sostenuto una campagna elettorale proprio contro il centrodestra. Ma a questo punto i voti della sua coalizione diventeranno decisivi al ballottaggio.
Di pura presunzione la sconfitta del M5S che riteneva di affermarsi a Brindisi puntando esclusivamente sul brand, scegliendo la sua squadra nelle ultime settimane e praticamente senza alcun supporto di campagna elettorale a parte la passerella di Di Maio. E’ proprio il M5S il vero sconfitto a Brindisi dove per altro ha potuto contare anche sul supporto del mancato ministro Salvatore Giuliano e dopo i risultati strepitosi ottenuti tre mesi fa nelle Politiche.
Tra due settimane dunque uno tra Cavalera e Rossi diventerà sindaco e la partita per intercettare i voti degli astenuti (quattro su dieci) e degli sconfitti è appena iniziata.
Una parola va spesa per due giovani brindisini, Stefano Casoar e Simone Pellecchia che, realizzando un’applicazione web chiamata “Brindisi Politiche” e aggiornandola per tutta la notte con i dati inviati da volontari e rappresentanti di lista, hanno consentito di avere proiezioni attendibili e risultati precisi molto prima del farraginoso sistema ufficiale. Bravi. Almeno loro hanno portato a queste elezioni una ventata di novità.

Ultima modifica: 11 giugno 2018



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