Le proteste dei residenti in Centro: «La situazione peggiorata»

di Lucia Pezzuto per IL7 Magazine

Aumenta la vendita degli abbonamenti ai residenti per la sosta della prima e addirittura della seconda auto, ma gli stalli nel cuore del centro cittadino restano vuoti. Sono tempi duri per i brindisini che si muovono per le vie della città, tempi duri soprattutto per chi si ritrova alle prese con la sosta prolungata. Abbonamenti per i residenti e permessi per i lavoratori non sono validi ovunque, la zona rossa è off limits ai tagliandi. In pratica i pass non sono validi, stesso discorso per la zona arancione dove pur essendoci le strisce bianche, la sosta è consentita per un tempo massimo di un’ora con disco orario. Considerato che quando si parla tanto di zona rossa quanto di zona arancione si parla del cuore del centro cittadino, chiunque abiti o lavori entro quella fascia ha serie difficoltà a parcheggiare.
“Abito in via Santi da 34 anni- dice Aldo, un pensionato che con la moglie risiede a pochi passi dal Teatro Verdi- ho 77 anni e mia moglie 71. Qui non possiamo più parcheggiare l’auto, ho fatto l’abbonamento ma non vale e quando a mezzogiorno arrivo con la spesa è una fatica portarla fino a casa. Come facciamo, siamo soli e mia moglie non può camminare molto”. Quella di Aldo è solo una delle centinaia di lamentele che in questi giorni stanno fioccando, il malcontento è diffuso e c’è già chi spera che con l’arrivo del nuovo sindaco si possa eliminare il nuovo piano della sosta e ripristinare quello vecchio.
“A questo punto poteva restare tutto com’era -dice uno dei dipendenti della Banca Nazionale del Lavoro- c’era più traffico, il mattino dovevi arrivare un po’ prima per trovare parcheggio ma alla fine con il pass potevi parcheggiare. Ora a che serve pagare l’abbonamento se poi devi lasciare l’auto a centinaia di metri di distanza, ammesso di trovarlo il parcheggio. E non si può neppure pretendere di pagare ad ora, proprio qui dove un’ora ti costa due euro”.
Dello stesso avviso sono i dipendenti degli enti pubblici che con una lettera hanno chiesto al commissario prefettizio di poter usufruire di un’area su piazzale Lenio Flacco . L’idea è di avere a disposizione un parcheggio gratuito dalle 7 alle 18. Del resto, come loro stessi dicono: “Non si può lavorare per pagare il parcheggio”.
Così i cento cinquanta dipendenti di Provincia , Prefettura , Comune , Archivio di Stato , S.E.R.T., INPS hanno firmato una petizione che poi è stata protocollata in Comune.
“Come potrà verificare, a sottoscrivere la petizione sono tutti dipendenti dei vari Enti che insistono nel perimetro del Centro Storico , i quali chiedono che nell’orario di lavoro compreso tra le ore 7,00 e le ore 18,00 , sia possibile il parcheggio libero su piazzale Lenio Flacco, anche alla luce di eventuali manifestazioni che impongono il divieto di sosta in aree di parcheggio per motivi di sicurezza”.
Gli stessi firmatari della petizione suggeriscono per facilitare il compito dei vigili urbani, di rilasciare a questi cittadini un tagliando di riconoscimento da esporre che possa consentire il parcheggio gratuito “tenendo in considerazione che molti colleghi sono pendolari e che con gli attuali stipendi non consentono di potersi sobbarcare nemmeno un abbonamento”.

Il Comune di Brindisi sin dall’inizio ha sostenuto che questo nuovo piano della sosta sarebbe servito a decongestionare il centro cittadino, non a caso la zona rossa e il disco orario servono proprio a creare un ricambio continuo di auto in sosta. A vedere gli stalli vuoti non si può che dedurre che l’obiettivo è stato centrato, quanto poi sia funzionale allo sviluppo della città e al commercio questa è tutt’altra storia.
“A me sembra che la città sia deserta- dice la commessa di un negozio in corso Garibaldi- se devo essere proprio sincera, non mi pare che ci sia tutta questa gente in giro. Certo ancora è presto per dire se sia un male o un bene per i negozi . Ma io non sono convinta”.
Corso Garibaldi è la novità di questo piano della sosta, qui sono stati resi fruibili circa 28 stalli ma si può parcheggiare solo dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.30 e non si può superare la mezz’ora il cui costo è di un euro.
In pratica il tempo a disposizione per la sosta dovrebbe essere sufficiente per portare a termine acquisti e commissioni varie e in qualche modo incentivare il commercio. In realtà a pensarci bene il piano parcheggi difficilmente sarà sufficiente a contrastare la desertificazione del centro storico, le strategie da mettere in campo dovrebbero essere ben altre.
Parallelamente alle lamentele e al boicottaggio dei parcheggi a pagamento aumentano le richieste di locazione garage. Da qualche giorno le agenzie immobiliari riferiscono che c’è un aumento di richiesta per l’affitto di garage e posti auto. Se così fosse si confermerebbe il flop di questo nuovo piano della sosta costato al Comune di Brindisi più di 26mila euro e tanto “sangue amaro” ai cittadini.
“Si è vero, in questa ultima settimana abbiamo ricevuto la richiesta per l’affitto di garage o posti auto nelle immediate vicinanze del centro cittadino- dice un agente immobiliare Tecnocasa- cinque persone, due residenti e tre lavoratori. In questo periodo in genere non abbiamo di queste richieste. E’ vero anche che qualcuno ha riferito che i proprietari dei parcheggi privati avrebbero aumentato le tariffe. Sinceramente non lo so se è vero, ma se lo fosse si capisce perché uno preferisce pagare l’affitto di un garage che può gestire da sé piuttosto che un altro”.
A fronte di tutto questo c’è un fenomeno tuttavia che non cambia e che nonostante le nuove disposizioni puntualmente si ripresenta ed è quello del parcheggiatore abusivo. La stazione ferroviaria, il tribunale e l’ospedale sono invasi dai parcheggiatori abusivi che chiedono denaro l’ha dove sanno che il cittadino parcheggia senza sborsare un centesimo. Ebbene è storia di qualche giorno fa: la polizia municipale ha individuato e multato due parcheggiatori abusivi nei pressi del tribunale. I due uomini che chiedevano agli automobilisti il denaro “per un caffè” sono stati segnalati al comando della municipale che in pochi minuti ha inviato sul posto una pattuglia. I vigili urbani intervenuti sul posto hanno fermato di due abusivi ancora intenti ad aggirarsi tra le autovetture e dopo aver raccolto le loro generalità li hanno sanzionati con una multa da mille euro ciascuno.

Ultima modifica: 11 febbraio 2018