Minacce della Scu al magistrato, il Csm esprime la solidarietà


«Il Csm manifesti solidarietà nei confronti di tutti quei magistrati che operando nei distretti interessati a quei fenomeni di criminalità organizzata svolgono il proprio lavoro in silenzio pur sapendo di mettere a rischio la propria vita». Lo ha sottolineato in apertura del Plenum del Csm il consigliere Ercole Aprile, riferendosi all’operazione avvenuta ieri a Brindisi contro esponenti di vertici della Sacra Corona Unita che davano disposizioni dalla loro cella e affiliavano alla Scu altri detenuti.
Dalle indagini sono emerse intenzioni di vendetta verso componenti della direzione distrettuale antimafia di Lecce. «I quotidiani di ieri hanno dato notizia dell’avvenuta esecuzione di una ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti di dodici indagati di appartenenza ad una frangia storica della organizzazione criminale Sacra Corona Unita brindisina» ha spiegato il consigliere Aprile. «Il capo di questo gruppo mafioso aveva dal carcere programmato un’azione per colpire il pubblico ministero che sta conducendo quella indagine, il dottor Alberto Santacatterina, sostituto della Direzione distrettuale antimafia di Lecce – ha concluso – Ritengo che il Consiglio Superiore della Magistratura debba manifestare attenzione e solidarietà verso tale magistrato e verso tanti colleghi che, adempiendo ai propri doveri in silenzio, mettono quotidianamente a rischio la propria vita e l’incolumità fisica dei propri collaboratori».

Ultima modifica: 16 maggio 2018