Procreazione assistita: la Regione accredita sei centri. C’è anche la Salus

La Regione Puglia, con delibera di Giunta approvata nella seduta di ieri pomeriggio, ha deciso di disciplinare le modalità di erogazione, come Lea (Livelli essenziali di assistenza), della prestazioni di Procreazione medicalmente assistita (Pma) omologa ed eterologa, in attesa che si definiscano, attraverso un decreto del ministero della Salute, non ancora approvato, le tariffe massime delle prestazioni.
L’esecutività della delibera è però subordinata al parere che esprimerà il Tavolo congiunto ministero della Salute-Mef per la verifica degli adempimenti regionali relativi al Piano operativo 2016/2018. Lo rende noto l’ufficio stampa della Regione Puglia. Infatti, alle Regioni in piano operativo o in piano di rientro, è preclusa la possibilità di garantire, sia con oneri a carico del Sistema sanitario regionale, sia con oneri a carico del bilancio autonomo regionale, prestazioni sanitarie non comprese nei Lea.
Occorre cioé prima stabilire le tariffe a livello nazionale per poi poter applicare pienamente il Decreto ministeriale riguardante la Pma. Nelle more di tutto questo, la volontà della giunta Emiliano, espressa in delibera, si spiega in una nota, è prima di tutto quella di «confermare il contributo economico (art. 22 della legge regionale n. 45 del 30 dicembre 2013) che la Regione ha introdotto a valere sul Fondo sociale regionale per il sostegno alle famiglie che accedono alle tecniche di Pma, e poi quella di sottoscrivere gli accordi contrattuali con i Centri Pma provvisoriamente accreditati».
La giunta ha anche individuato un Fondo unico di remunerazione per il 2017 ai fini della contrattualizzazione dei centri di Pma provvisoriamente accreditati. In fase di prima applicazione ed in via sperimentale, si è individuata la somma di 800mila euro a valere sul fondo sanitario regionale, così suddiviso: 100 mila euro da destinare a cicli di Pma di primo livello, e 700 mila euro da destinare ai cicli completi di II livello.
I Centri Pma provvisoriamente accreditati in possesso dei requisiti sono: Casa di cura Santa Maria di Bari, Centro di Pma San Luca di Bari, MomòFertilife srl di Bisceglie (Bat), Centro Salus di Brindisi, Centro Progenia di Brindisi e Centro di Riproduzione e Andrologia Crea srl di Taranto.

Ultima modifica: 22 luglio 2017