Ciullo sul caso Tap: “Il commissario si confronti con la città e non con Roma”

Riceviamo e pubblichiamo il seguente intervento dell’avvocato Massimo Ciullo sulla questione dell’autorizzazione alla Tap da parte del commissario prefettizio.

La presa di posizione del Commissario Giuffre’ sulla delibera TAP e sulle relative polemiche è a dir poco sconcertante. Per tutti quei cittadini di Brindisi che vedono il Commissario come il novello Messia, finalmente il velo si è squarciato. Il Commissario manifesta così il suo volto di burocrate sic et simpliciter e da burocrate dichiara di obbedire esclusivamente al Ministero e all’Unione Europea. Di conseguenza, i cittadini, i loro diritti e le loro aspettative passano in secondo ordine. Brindisini folgorati dall’antipolitica sulla via dei commissariamenti rinsavite! Ecco la differenza tra il miglior commissario del mondo e il peggior sindaco: il secondo dovrà pur sempre fare i conti con gli elettori, mentre il primo no.
È sufficiente leggere la risposta del Commissario Giuffre’ per capire tante cose, anche la strategia delle azioni commissariali che in questi mesi si stanno susseguendo alacremente. Allo stesso modo il fatto che il progetto o gli atti inerenti alla TAP fossero stati pubblicati tra luglio e agosto e che gli stessi non hanno ricevuto osservazioni è davvero preoccupante non tanto per la mancanza di osservazioni quanto per il periodo di pubblicazione: quando tutti stanno in ferie. Forse anche il Commissario lo era.
Ancor più preoccupante è la dichiarazione del Commissario sulla non partecipazione del Comune di Brindisi alla conferenza di servizi riguardante la TAP. Ebbene, il Commissario non può liquidare la vicenda dicendo che si sta parlando del nulla poiché in altre sedi più autorevoli hanno già deciso. Tale affermazione è inaccettabile. Insomma, grazie al Commissario a Brindisi decide Roma o Bruxelles.
Il Commissario ricordi che il comma 1 dell´art. 14-quater della legge n. 241 del 1990 prevede che “il dissenso di uno o più rappresentanti delle amministrazioni ivi comprese quelle preposte alla tutela ambientale … a pena di inammissibilità, deve essere manifestato nella conferenza di servizi”. Petanto, il Commissario vada in Conferenza di Servizi, si assuma le sue responsabilità e soprattutto recepisca e rappresenti la volontà del territorio manifestandola in quella sede. Qualunque essa sia. Il Commissario si confronti con la città. Troppo facile assorbire in sé i poteri del Sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale. Dov’è la democrazia così?
Massimo Ciullo

Ultima modifica: 9 ottobre 2017