Nello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto è tornato in funzione l’Altoforno 2. A darne comunicazione è Acciaierie d’Italia (Adi) in amministrazione straordinaria, che informa della conclusione delle operazioni propedeutiche avviate il 10 febbraio 2026 e dell’avvenuta rimessa in marcia dell’impianto.
Secondo quanto riferito dall’azienda, il riavvio consente il recupero di un asset produttivo strategico e rientra nelle attività poste in essere dalla struttura commissariale per garantire la continuità operativa dello stabilimento e la salvaguardia del perimetro industriale e occupazionale nella fase attuale.
L’Altoforno 2 era fermo dal 20 gennaio 2024. In questi mesi la produzione è proseguita con il solo Altoforno 4 attivo. Dal 7 maggio dello scorso anno, inoltre, resta sotto sequestro senza facoltà d’uso l’Altoforno 1, a seguito di un provvedimento della Procura di Taranto disposto dopo un grave incendio causato dallo scoppio di una tubiera.
Con la riattivazione dell’Afo 2, lo stabilimento compie un passaggio rilevante sul piano produttivo, in un contesto ancora segnato da criticità giudiziarie e industriali che incidono sull’assetto complessivo del sito siderurgico ionico.