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Chiuse le Olimpiadi invernali tocca ai Giochi del Mediterraneo: Abodi a Taranto

Con la chiusura ufficiale dei Giochi invernali di Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, celebrata all’Arena di Verona, si apre idealmente la fase operativa che conduce ai Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Mancano poco meno di sei mesi alla cerimonia inaugurale prevista il 21 agosto allo Stadio Erasmo Iacovone, e l’attenzione istituzionale si concentra ora sul territorio pugliese, coinvolgendo Taranto, Brindisi e Lecce.

Nel pomeriggio è attesa a Taranto una delegazione di alto profilo: il ministro per lo Sport Andrea Abodi, il vicepresidente del comitato internazionale Mehrez Boussayene — che ha assunto la guida dopo la scomparsa di Davide Tizzano — e il segretario generale del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, Iakovos Filippousis. L’obiettivo della visita è verificare lo stato di avanzamento delle opere e coordinare gli ultimi passaggi organizzativi insieme al commissario straordinario Massimo Ferrarese.

Il sopralluogo toccherà i principali cantieri del capoluogo ionico: oltre allo Iacovone, lo stadio del nuoto, lo skatepark, il PalaRicciardi e il centro tennis. Le strutture più rilevanti hanno raggiunto una fase di realizzazione prossima alla metà del percorso. Per lo stadio, già completata la copertura, si procede con gli interventi perimetrali; analoga fase per una delle piscine olimpioniche, dove è in corso il montaggio della copertura lignea.

Il confronto con l’evento olimpico invernale evidenzia differenze strutturali: dimensioni, platea internazionale e impegno economico sono di scala diversa. Le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali hanno un budget stimato tra 5,3 e 6 miliardi di euro, mentre per i Giochi del Mediterraneo lo stanziamento statale per l’impiantistica è pari a 275 milioni, cui si aggiungono 50 milioni destinati all’organizzazione. Resta però l’ambizione comune di consolidare il 2026 come anno simbolico per lo sport italiano.

Sul fronte infrastrutturale, quasi tutte le opere dovrebbero essere ultimate in tempo utile, con l’eccezione della copertura dello stadio di Lecce. Ricorsi amministrativi e vincoli legati al calendario della Serie A hanno posticipato alcune lavorazioni, rendendo probabile il completamento della copertura dopo la conclusione della manifestazione. Non risultano invece criticità per il primo lotto di riqualificazione dell’impianto leccese.

Un passaggio delicato, risolto di recente, riguarda i servizi tecnologici, televisivi e antidoping. Dopo mesi di tensioni tra il comitato internazionale e quello organizzatore locale, è stato firmato un accordo integrativo che assegna oltre 11 milioni di euro all’organismo internazionale per la gestione diretta di tali servizi. La svolta è arrivata a seguito della verifica di congruità economica effettuata da Sport e Salute, che ha validato le cifre indicate.

Ridefinite anche le modalità di pagamento: la somma sarà trasferita in più tranche, con una quota iniziale alla firma, due versamenti intermedi tra primavera e inizio estate e saldo finale a settembre, garantito da fideiussione subordinata alla regolare esecuzione delle prestazioni.

Resta aperta, infine, la questione dell’ospitalità degli atleti a Taranto. È stata individuata come base logistica la stazione navale della Marina nel Mar Grande, ma le procedure di gara per il noleggio di due navi da crociera non hanno prodotto offerte concrete, salvo una manifestazione di interesse da parte di Costa Crociere. Alcune compagnie hanno segnalato criticità legate ai costi di determinati servizi. Il comitato organizzatore sta predisponendo un nuovo bando, mantenendo a disposizione 26 milioni di euro e valutando di farsi carico delle voci ritenute eccessive, così da garantire una soluzione in tempi compatibili con l’avvio dei Giochi.

Il comitato organizzatore riconduce l’avanzamento complessivo al metodo di lavoro impostato dal commissario Massimo Ferrarese: una gestione nata in una fase in cui mancavano programmazione e cantieri avviati, ricondotta in tempi rapidi a una traiettoria operativa fatta di masterplan, aggiudicazioni e controllo puntuale delle opere, che oggi consente di misurare progressi concreti e di concentrare l’attenzione sulle poche criticità residue.