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Traffico di rifiuti, si dimette la vicesindaca di Brindisi: “Fiducia nella magistratura”

La vice sindaca di Brindisi, Giuliana Tedesco, ha presentato nella serata di lunedì 23 febbraio 2026 le proprie dimissioni, formalizzando la scelta con un atto ufficiale. La decisione arriva mentre il suo nome figura tra gli indagati in un’indagine coordinata dalla Dda di Lecce con il supporto del Noe dei Carabinieri, che ipotizza un traffico illecito di rifiuti con collegamenti anche verso l’est Europa, in particolare Grecia e Bulgaria.

Tedesco è indagata a piede libero insieme ad altre sei persone. L’ipotesi di reato contestata nei suoi confronti riguarda un solo episodio di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Il fascicolo ruota attorno alla società Bri.Ecologica, sospettata di aver alterato la classificazione dei rifiuti per ridurre i costi di gestione e smaltimento.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la contestazione si colloca tra dicembre 2023 e gennaio 2024, in un periodo in cui Tedesco non aveva incarichi politici. Commercialista di professione, compare nell’ordinanza legata a un procedimento che vede otto persone destinatarie di misure cautelari, in parte riconducibili all’azienda. Il presunto falso sarebbe legato a documentazione prodotta nel 2024 alla Provincia per adempiere a specifiche prescrizioni: tra gli atti citati figurano un report sulle giacenze, un contratto di noleggio e relative ricevute. Per gli investigatori, alcune attestazioni contenute nelle dichiarazioni sarebbero state non veritiere; il suo ruolo viene descritto come non apicale, ma di supporto ai vertici societari.

Nel comunicare la scelta, Tedesco ha motivato le dimissioni come un passo personale di responsabilità, sostenendo l’assenza di collegamenti tra l’inchiesta e l’attività amministrativa svolta, e dichiarando di voler evitare qualunque possibile condizionamento sull’azione del Comune. Ha inoltre espresso fiducia nel lavoro della magistratura e la convinzione che la propria posizione sarà chiarita nelle sedi competenti, spiegando di voler concentrare energie e attenzione sulla difesa.