La Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà un uomo e una donna di origini siciliane, ritenuti presunti responsabili del reato di tentata truffa in concorso.
L’intervento è scattato dopo la segnalazione di un automobilista alla Sala Operativa del 112NUE. L’uomo ha riferito che, mentre percorreva la strada “Salina Grande”, ha avvertito un forte urto sulla fiancata lato passeggero. Dallo specchietto retrovisore avrebbe poi visto partire una pietra da un’auto parcheggiata sul ciglio della carreggiata, che avrebbe colpito il suo veicolo.
Subito dopo, la stessa auto con a bordo una coppia lo avrebbe inseguito, intimandogli a gesti di fermarsi. L’automobilista, però, ha proseguito la marcia e, dopo alcune centinaia di metri, i due – accortisi probabilmente che la vittima era al telefono per dare l’allarme – hanno desistito.
Raccolti tutti gli elementi utili al rintraccio, gli agenti della Squadra Volante hanno avviato le ricerche, individuando la coppia poco dopo in via Alberto Sordi, mentre tentava di lasciare il capoluogo jonico.
Dai controlli nelle banche dati delle Forze dell’Ordine è emerso che i due, originari di un comune siciliano, avevano numerosi precedenti per truffa e risultavano destinatari di diversi fogli di via emessi da vari comuni italiani. All’interno dell’auto – che presentava entrambi gli specchietti retrovisori già danneggiati – sono stati trovati nel vano portaoggetti alcuni sassi, ritenuti presumibilmente utilizzati per inscenare la cosiddetta “truffa dello specchietto”.
I due non hanno saputo fornire spiegazioni sulla loro presenza in città né indicare un domicilio temporaneo. Gli atti sono stati trasmessi all’Autorità giudiziaria competente e la coppia è stata deferita in stato di libertà. L’auto è stata sottoposta a sequestro.
Il Questore di Taranto, Michele Davide Sinigaglia, ha inoltre emesso nei confronti dei due il foglio di via obbligatorio.