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Contrabbando di carburanti nel Tarantino: sequestrati oltre 30mila litri, otto denunciati

Operazione della Guardia di Finanza nella provincia ionica, dove mirate attività di controllo contro il contrabbando di oli minerali hanno portato al sequestro di ingenti quantitativi di carburante di provenienza illecita. L’intervento è stato condotto dai Finanzieri del Comando Provinciale di Taranto, in coordinamento con la Procura della Repubblica locale.

Le verifiche, sviluppate negli ultimi giorni tra il capoluogo ionico e il comune di Statte, hanno consentito di individuare e sequestrare oltre 30.000 litri di carburante destinato a essere immesso clandestinamente sul mercato. Si tratta di benzina, gasolio per autotrazione, carburante “avio” e gasolio agricolo a tassazione agevolata, destinato esclusivamente alle imprese del settore.

Il prodotto petrolifero era stoccato in cisterne di acciaio e plastica, alcune di grandi dimensioni, dotate di pompe elettriche e sistemi di erogazione completi di contalitri. Un’organizzazione che, di fatto, permetteva il funzionamento di distributori abusivi per il rifornimento di autoveicoli.

Particolare preoccupazione ha destato la presenza del carburante “avio”, altamente infiammabile e destinato all’alimentazione dei motori aeronautici. La sua eventuale miscelazione con gasolio e utilizzo nei veicoli stradali avrebbe potuto generare seri rischi ambientali e compromettere la sicurezza della circolazione, oltre a causare danni significativi ai mezzi dei consumatori.

Nel corso dell’operazione, i militari hanno inoltre sequestrato una motrice, un semirimorchio cisterna, un’area di circa 3.900 metri quadrati e sette box utilizzati per lo stoccaggio del carburante.

Otto le persone denunciate alla Procura della Repubblica di Taranto per i reati di sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici e irregolarità nella circolazione, previsti dal D.Lgs. n. 504/1995, oltre che per violazioni della normativa antincendio.