Con la firma di un accordo preliminare tra il Comune di Bari e Sudfondi si avvia a conclusione il lungo contenzioso sulla proprietà e sulla destinazione dei suoli dell’ex Punta Perotti, il complesso sul lungomare abbattuto nel 2006 dopo essere stato dichiarato abusivo.
L’intesa, sottoscritta ieri, si inserisce nel percorso di realizzazione del grande parco costiero Costasud, finanziato con risorse del Pnrr. Si chiude così una vicenda durata circa vent’anni, che ha contrapposto l’amministrazione comunale alla società proprietaria dei terreni.
Nel 2012, nell’ambito della complessa vicenda giudiziaria, la Corte europea dei diritti dell’uomo aveva condannato lo Stato italiano al risarcimento dei costruttori, ritenendo illegittima la confisca dei suoli.
Sulle aree private dove un tempo sorgevano i palazzi demoliti è stata nel frattempo realizzata una zona destinata a verde pubblico. In base all’accordo, una volta approvato il Piano urbanistico esecutivo di Costasud, il Comune acquisirà la proprietà dei terreni e riconoscerà a Sudfondi i relativi diritti edificatori, calcolati in base all’estensione delle aree e alla disciplina prevista dal Pue Costasud.
Tali diritti edificatori saranno localizzati nel quartiere Japigia, oltre la ferrovia, e costituiranno la compensazione per l’indennità di esproprio dovuta alla società in relazione ai suoli compresi nel Lotto 1 “Pane e pomodoro”, interessato dal progetto del parco costiero.
Sudfondi, assistita dall’avvocato Giuseppe Macchione, era rappresentata dai liquidatori giudiziari Flora Caputi e Vito Lisi. “Si avvia così verso una conclusione condivisa tra pubblico e privato una vicenda che ha visto contrapposti per circa un ventennio amministrazione comunale e società proprietaria”, ha commentato il legale.