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Omicidio di Bakari Sako, il 15enne confessa davanti al gip: “Profondamente dispiaciuto”

Ha confessato l’omicidio di Bakari Sako, il 35enne di origine maliana ucciso a coltellate, il ragazzo di 15 anni comparso davanti al gip del Tribunale per i minorenni di Taranto, Paola Morelli, durante l’udienza di convalida del fermo.

Secondo quanto emerso, il giovane avrebbe reso dichiarazioni spontanee ammettendo le proprie responsabilità e dichiarandosi “profondamente dispiaciuto” per quanto accaduto. Il minorenne ha spiegato di aver agito per paura che i suoi amici potessero essere aggrediti nel corso della lite degenerata poi nell’accoltellamento mortale.

Davanti al giudice hanno parlato anche gli altri tre minori fermati nell’ambito delle indagini. I ragazzi, anche loro attraverso dichiarazioni spontanee, avrebbero sostenuto di non essersi accorti che il 15enne avesse colpito la vittima con un coltello e di non aver notato che Bakari Sako stesse perdendo sangue.

L’episodio, che ha profondamente scosso la comunità locale, resta ora al centro dell’attività investigativa degli inquirenti, impegnati a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e le responsabilità dei coinvolti. La posizione dei quattro minorenni è al vaglio dell’autorità giudiziaria minorile, mentre proseguono gli accertamenti sulle circostanze che hanno portato alla morte del 35enne.