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Ostuni, inseguimento per le vie della città: auto rubata contro la volante, due arresti

Un inseguimento per le vie di Ostuni si è concluso con l’arresto di due uomini, accusati di resistenza a pubblico ufficiale. L’episodio è avvenuto nella serata di giovedì 11 giugno, intorno alle 22, durante un servizio di controllo del territorio svolto dagli agenti del Commissariato di Polizia della “Città Bianca”.

Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe iniziato in piazza Torino, dove gli operatori della Volante hanno notato una Lancia Ypsilon con tre persone a bordo. L’auto procedeva lentamente e, secondo gli agenti, gli occupanti osservavano con particolare attenzione le vetture parcheggiate lungo la strada. Insospettiti da quell’atteggiamento, i poliziotti hanno deciso di procedere al controllo.

Alla vista della pattuglia, però, il conducente non si sarebbe fermato. Anzi, avrebbe inserito la retromarcia, urtando il veicolo della Polizia. Da quel momento è partito un inseguimento per le vie cittadine. Durante la fuga, l’auto avrebbe più volte cercato di ostacolare la marcia della volante, arrivando anche a colpirla lateralmente nel tentativo di spingerla contro le vetture parcheggiate.

La corsa si è conclusa dopo un ulteriore impatto che ha coinvolto un’altra auto in sosta. Nonostante l’incidente, i tre occupanti hanno tentato ancora di scappare. Due di loro sono stati bloccati dagli agenti, mentre il terzo, vestito di scuro e con il volto coperto da un cappuccio, è riuscito a scavalcare un muro di recinzione e a dileguarsi.

Dagli accertamenti successivi è emerso che la Lancia Ypsilon utilizzata dai tre era stata rubata nei giorni precedenti proprio a Ostuni. Le targhe del veicolo, inoltre, sarebbero risultate alterate attraverso la modifica di una lettera.

Nel corso delle perquisizioni, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato diversi strumenti ritenuti di interesse investigativo, tra cui radiotrasmittenti, grossi cacciaviti, una scala telescopica, un palanchino, una fiamma ossidrica con bombola e altro materiale custodito all’interno del veicolo.

I due fermati, entrambi cittadini italiani residenti nell’area metropolitana di Bari, sono stati arrestati in flagranza con l’ipotesi di reato di resistenza a pubblico ufficiale. Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, per entrambi sono stati disposti gli arresti domiciliari, in attesa delle successive determinazioni dell’autorità giudiziaria.

Restano in corso le indagini per identificare il terzo componente del gruppo e per accertare eventuali ulteriori responsabilità legate al possesso dell’auto rubata, all’alterazione delle targhe e al materiale trovato a bordo.