A cinquanta giorni dall’avvio dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, il commissario straordinario e presidente del Comitato organizzatore locale, Massimo Ferrarese, rivendica il lavoro svolto e parla di un modello di gestione capace di coniugare rapidità, controllo della spesa e rispetto delle procedure.
«Abbiamo agito in 22 mesi come se fossimo in Cina, ma con un modello diverso, nel rispetto delle regole e dei diritti», ha dichiarato Ferrarese durante l’incontro “Taranto 2026 – A 50 giorni dai Giochi del Mediterraneo. Bilancio, prospettive ed eredità”, ospitato nel Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.
Il riferimento alla Cina, ha precisato, non voleva essere provocatorio: «Chiaramente non è un’offesa, è un complimento per la capacità di realizzare grandi opere in tempi rapidi». Secondo Ferrarese, il percorso compiuto in meno di due anni segna un cambio di passo significativo: «Un anno fa eravamo alle fondazioni, oggi siamo a 45 impianti completati o in fase di completamento in 21 comuni».
Tra le opere principali il commissario ha indicato le piscine olimpiche, lo stadio Iacovone, il Pala Ricciardi, il centro nautico e gli impianti tennistici. Gli interventi non riguardano soltanto Taranto, ma coinvolgono anche Lecce, Brindisi, Martina Franca, Francavilla Fontana e numerosi altri territori pugliesi.
Ferrarese ha poi voluto chiarire la dimensione economica dell’operazione: «Parliamo di 275 milioni di euro. Voglio chiarirlo perché spesso si dicono cose non corrette: siamo partiti con 275 milioni e siamo arrivati con 275 milioni, risparmiando anche circa 20 milioni. Non abbiamo speso di più».
Per il commissario, i Giochi rappresentano quindi non solo un evento sportivo internazionale, ma anche una prova amministrativa e infrastrutturale: «Questo è un modello virtuoso di gestione della struttura commissariale, che dimostra come sia possibile realizzare grandi opere rispettando tempi e risorse».
All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, Mehrez Boussayene, presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo; Michele Sciscioli, amministratore delegato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato; Carlo Molfetta, direttore generale del Comitato organizzatore; i ministri Andrea Abodi e Tommaso Foti; il presidente del Coni Luciano Buonfiglio; il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e il sindaco di Taranto Piero Bitetti.