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Spiagge occupate abusivamente e sosta selvaggia: raffica di controlli tra Torre Canne, Savelletri e Torre Guaceto

Ombrelloni, lettini e sdraio lasciati incustoditi durante la notte per “prenotare” il posto in prima fila. È quanto scoperto dai militari della Sezione di Polizia Marittima della Capitaneria di Porto di Brindisi, intervenuti nella notte tra sabato e domenica insieme al personale dell’Ufficio Locale Marittimo di Savelletri.

L’operazione ha interessato soprattutto le spiagge libere di Torre Canne, nel territorio di Fasano, dove sono state rimosse e poste sotto sequestro numerose attrezzature balneari abbandonate dopo il tramonto.

La condotta viola l’Ordinanza balneare della Regione Puglia, che vieta l’occupazione delle spiagge libere al di fuori dell’orario consentito. Lasciare ombrelloni e lettini sull’arenile durante la notte rappresenta infatti un’indebita occupazione di uno spazio pubblico, impedendo agli altri cittadini di usufruirne liberamente il giorno successivo.

Le attrezzature abbandonate possono inoltre costituire un pericolo per l’incolumità delle persone e ostacolare le operazioni di pulizia effettuate dai mezzi comunali.

Controlli anche nel porto di Savelletri, dove diversi automobilisti sono stati sanzionati per aver parcheggiato all’interno dell’area portuale, nonostante il divieto assoluto di sosta previsto per garantire la sicurezza delle attività marittime e il passaggio dei mezzi di soccorso.

L’attività di vigilanza è proseguita per tutta la giornata di domenica nella riserva di Torre Guaceto, dove sono state elevate numerose sanzioni nei confronti di automobilisti che avevano lasciato i veicoli all’interno dell’area demaniale protetta.

Infine, nel Comune di Brindisi, il titolare di uno stabilimento balneare è stato sanzionato dopo che i militari hanno accertato l’assenza della torretta di avvistamento destinata al servizio di salvataggio, presidio obbligatorio per garantire la sicurezza e la tempestiva assistenza ai bagnanti.

I controlli saranno ripetuti e intensificati nei prossimi giorni, anche alle prime luci dell’alba, per contrastare il fenomeno della “prenotazione” abusiva della prima fila sulle spiagge libere.