Resta alta l’attenzione a Noicattaro dopo il grave episodio del 4 agosto nel quale due minori sono rimasti feriti in seguito all’attacco di un animale. Le istituzioni hanno deciso di rafforzare il coordinamento, costituendo una task force interistituzionale con l’obiettivo di sorvegliare il territorio, ricostruire esattamente quanto accaduto e ridurre il rischio di nuovi episodi.
Il coordinamento è stato affrontato in Prefettura a Bari con la partecipazione, tra gli altri, del Comune di Noicattaro, della Regione Puglia, della Polizia Locale, dei servizi veterinari della Asl Bari, dell’Osservatorio Faunistico regionale, dei Carabinieri e dei Carabinieri Forestali.
Uno dei nodi centrali resta l’identificazione dell’animale responsabile. Le verifiche tecnico-sanitarie devono chiarire con certezza la specie coinvolta, elemento essenziale anche per stabilire le misure successive. Nelle prime ricostruzioni si è parlato di un animale selvatico o di un cane randagio, mentre gli accertamenti sono ancora chiamati a definire il quadro. La risposta istituzionale prevede controlli sul territorio e attività finalizzate all’eventuale cattura dell’esemplare.
Il caso ha provocato forte preoccupazione tra le famiglie e ha acceso un confronto più ampio sulla gestione della fauna e del randagismo nelle aree periurbane. Per le autorità la priorità resta intervenire sulla base di dati verificati, evitando conclusioni premature sulla natura dell’animale e garantendo nel frattempo una presenza più visibile degli organismi competenti nelle zone interessate.