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Giochi del Mediterraneo, Mattarella aprirà Taranto 2026: allo Iacovone anche Meloni

Sarà Sergio Mattarella a dichiarare ufficialmente aperti i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Il presidente della Repubblica pronuncerà la tradizionale formula che, la sera del 21 agosto allo stadio Iacovone, darà il via alla ventesima edizione della manifestazione sportiva.

La cerimonia inaugurale avrà una presenza istituzionale di primo piano. Accanto al capo dello Stato è attesa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e si aggiunge ora anche il presidente del Senato Ignazio La Russa. Saranno presenti inoltre i ministri Andrea Abodi, titolare dello Sport, e Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, la Coesione e il Pnrr, insieme al vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto. Per il mondo dello sport è prevista, tra gli altri, la partecipazione del presidente del Coni Luciano Buonfiglio.

Abodi e Foti raggiungeranno Taranto già il 20 agosto, quando il Castello Aragonese ospiterà una cena di gala per circa 150 invitati, tra rappresentanti del comitato organizzatore locale e del Comitato internazionale dei Giochi. Tra gli ospiti figurano anche il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e i sindaci delle tre città capoluogo coinvolte nella manifestazione: Piero Bitetti per Taranto, Adriana Poli Bortone per Lecce e Giuseppe Marchionna per Brindisi.

Non è escluso che anche Mattarella possa arrivare in città con qualche ora di anticipo il 21 agosto e prendere parte a un ricevimento al Castello prima di raggiungere lo Iacovone. Gli ultimi dettagli relativi al cerimoniale e alle presenze istituzionali saranno al centro di una riunione del comitato organizzatore.

Allo stadio tutto è ormai pronto per il grande evento. Dei circa 20mila posti dello Iacovone, 3.500 saranno occupati dal palco e dalle strutture tecniche necessarie anche alla diretta Rai. Tra biglietti venduti e accrediti destinati a ospiti, sponsor e media, si è già arrivati a circa 16.500 presenze, raggiungendo di fatto la capienza disponibile.

Prima della formula pronunciata dal capo dello Stato interverranno Massimo Ferrarese, presidente del comitato organizzatore e commissario di Governo per le opere, e Mehrez Boussayene, presidente tunisino del Comitato internazionale dei Giochi del Mediterraneo.

Uno dei momenti più simbolici sarà affidato a Simone Grande, giovanissimo cantante di Rozzano e vincitore nel 2023 di “The Voice Kids”, che eseguirà l’inno nazionale. La scelta di affidare l’Inno di Mameli a un ragazzo richiama direttamente il tema della cerimonia e lo slogan “Embrace The Future”, “Abbracciare il futuro”. L’intero spettacolo racconterà infatti Taranto, la Magna Grecia, il mare e la sua identità attraverso lo sguardo delle nuove generazioni.

La parte artistica vedrà protagonisti Al Bano, Mietta e Serena Brancale, chiamati però a presentarsi al pubblico in una veste differente rispetto alle loro consuete esibizioni. Al Bano proporrà una versione realizzata per i Giochi di “Nel Sole”, mentre Mietta sarà legata anche a “Sott’u sole”, brano che accompagna la manifestazione, eseguito con l’Orchestra giovanile della Magna Grecia diretta dal maestro Piero Romano e con il coro dei volontari. Le coreografie saranno curate da Thomas Signorelli.

La produzione è affidata a G2 Eventi del gruppo Casta Diva, società impegnata anche nell’evento conclusivo delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina. Il grande palco che ospiterà lo spettacolo è già in fase di montaggio allo Iacovone.

E mentre si definiscono gli ultimi particolari dell’apertura, cominciano a emergere anche quelli della cerimonia conclusiva del 3 settembre. Tra le ipotesi c’è la partecipazione del cantautore tarantino Diodato. Confermata invece la presenza dei Rockin’1000, la formazione musicale collettiva diventata celebre per le esibizioni con centinaia di musicisti contemporaneamente sul palco. A Taranto il progetto assumerà una dimensione mediterranea: i musicisti arriveranno dai 26 Paesi partecipanti ai Giochi, per chiudere simbolicamente la manifestazione nel segno dell’incontro tra popoli e culture.