Salperanno dal porto di Brindisi giovedì 20 agosto alle 22 le imbarcazioni della Global Sumud, dirette verso l’Albania per raggiungere l’isola di Sazan e unirsi alla mobilitazione della Flamingo Revolution, il movimento di protesta nato contro i grandi progetti turistici sostenuti da investimenti legati a Jared Kushner, imprenditore e genero del presidente statunitense Donald Trump. La partenza sarà preceduta da un’intera giornata di incontri, musica e iniziative pubbliche nel centro di Brindisi.
La protesta albanese è iniziata alla fine di maggio ed è cresciuta fino a portare migliaia di persone nelle strade di Tirana. Al centro della contestazione ci sono il progetto per un resort di lusso sull’isola di Sazan e un più vasto intervento nell’area di Zvërnec e della laguna di Vjosa-Narta, zona di particolare valore naturalistico. I fenicotteri presenti nella laguna sono diventati il simbolo del movimento, da cui il nome “Flamingo Revolution”. Il governo di Edi Rama sostiene invece che gli investimenti possano rappresentare un’opportunità di sviluppo economico e turistico per il Paese.
Per gli organizzatori, la scelta della Puglia e di Brindisi ha anche un significato politico. Da una parte viene richiamato il progetto del Four Seasons di Costa Merlata, sulla costa di Ostuni, sviluppato nell’ambito della partnership con Omnam Group; dall’altra il legame storico tra Puglia e Albania, segnato anche dall’arrivo a Bari della nave Vlora 35 anni fa.
Secondo i promotori, le due sponde dell’Adriatico sono oggi accomunate da una stessa domanda sul futuro dei territori: chi deve decidere come trasformarli e chi deve poter beneficiare delle grandi operazioni immobiliari e turistiche? È su questo terreno che la missione vuole collegare le mobilitazioni pugliesi a quelle della società civile albanese.
Il programma a Brindisi
La giornata comincerà alle 11 al Bar Betty, in viale Regina Margherita 6, con una conferenza stampa dedicata agli obiettivi della missione e al suo contesto geopolitico. Interverranno Tony La Piccirella e Yazan Issa della Global Sumud, l’attivista albanese Klara Osma, Bobo Aprile e Cosimo Quaranta del Comitato contro il genocidio del popolo palestinese, contro il riarmo e per la pace di Brindisi. La conferenza stampa e la partenza delle imbarcazioni alle 22 sono state confermate anche dalle cronache locali e regionali.
Dalle 18, la mobilitazione si sposterà in piazza San Teodoro d’Amasea, davanti a Palazzo Montenegro. Sono annunciati, tra gli altri, il professore dell’Università di Bari Luigi Cazzato, autore di Palestina tra Oriente e Occidente, Rihab Charida della delegazione greca della Global Sumud, la regista e attivista della diaspora albanese Antonela Dedja e l’economista Annatina Fanigliulo.
La parte culturale e musicale vedrà la partecipazione di Giò Sada, Nick The Freak & Mr. Bogo y Los Amigos de la Suerte, Carlo Chicco, Via Bovio, Rahma, Ugo Custodero e DJ Alberto Michele.
Alle 22 le imbarcazioni lasceranno infine Brindisi alla volta dell’Albania. Le iniziative proseguiranno anche dopo la partenza con musica e momenti di aggregazione e con una raccolta fondi destinata, spiegano gli organizzatori, al sostegno delle popolazioni oppresse e delle future missioni.