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Foggia candidata a Città Europea dello Sport 2028: inviato il dossier ad ACES Europe

Foggia compie un nuovo passo nella corsa al titolo di Città Europea dello Sport 2028. Il Comune ha ufficialmente trasmesso ad ACES Europe, la Federazione delle Capitali e delle Città Europee dello Sport, il dossier di candidatura che raccoglie progetti, investimenti e programmi dedicati allo sviluppo della pratica sportiva sul territorio.

Il documento, composto da 160 pagine, fotografa il sistema sportivo cittadino e illustra le infrastrutture esistenti, gli interventi di riqualificazione degli impianti, le iniziative rivolte ai giovani, allo sport femminile e alle persone con disabilità, oltre ai programmi legati al benessere e alla sostenibilità ambientale.

Alla preparazione della candidatura hanno partecipato, insieme all’Amministrazione comunale, associazioni sportive, federazioni, enti di promozione, scuole e altre realtà cittadine. Il dossier è stato curato dall’assessore allo Sport Domenico Di Molfetta, con Paolo Grenzi per grafica e impaginazione e Silvano Siliberti per la riorganizzazione dei testi.

«Questa candidatura rappresenta l’intera comunità foggiana», dichiarano la sindaca Maria Aida Episcopo e l’assessore Di Molfetta. «Il dossier è il risultato di un lavoro corale e racconta una città che crede nello sport come motore di inclusione, salute, educazione e sviluppo».

Particolare attenzione è riservata anche al programma di investimenti avviato dal Comune per il potenziamento e la riqualificazione degli impianti sportivi e al calendario di manifestazioni organizzate negli ultimi due anni o previste nei prossimi mesi.

Con la consegna del dossier prende ora il via la fase di valutazione. Nei prossimi mesi una Commissione di ACES Europe visiterà Foggia per verificare strutture, progetti e attività sportive descritte nella candidatura.

L’obiettivo dell’Amministrazione è ottenere un riconoscimento che possa rafforzare ulteriormente il ruolo dello sport nelle politiche cittadine, non soltanto sotto il profilo agonistico, ma anche come strumento di inclusione sociale, promozione della salute, partecipazione e sviluppo del territorio.