La risposta all’emergenza incendi passa anche dall’aeroporto Gino Lisa di Foggia. Da oggi due Fire Boss, velivoli anfibi leggeri specializzati nella lotta ai roghi boschivi, saranno posizionati nello scalo dauno grazie a un accordo tra Regione Puglia e Protezione civile nazionale.
La decisione arriva dopo settimane segnate da incendi quasi quotidiani sul Gargano, nell’Alta Murgia, nel Tarantino e in altre aree della regione. Il presidente Antonio Decaro ha indicato in oltre ottomila gli ettari di territorio verde distrutti dall’inizio dell’anno, mentre le elaborazioni Coldiretti sui dati Copernicus hanno calcolato 7.879 ettari bruciati tra il primo giugno e il 22 agosto in 89 diversi eventi.
Particolarmente colpite le province di Bari e Foggia. Negli ultimi giorni i fronti più preoccupanti si sono concentrati nell’Alta Murgia e a Ginosa.
I Fire Boss possono prelevare acqua direttamente da mare, laghi o bacini e garantire tempi di intervento molto rapidi. La base foggiana dovrebbe rafforzare la copertura non soltanto della Capitanata ma dell’intera fascia adriatica.
Decaro ha inoltre richiamato un dato nazionale: soltanto una minima parte degli incendi avrebbe origine naturale, mentre la grande maggioranza dipende dall’azione umana, intenzionale o colposa.
Parallelamente alla lotta attiva contro le fiamme, la Regione annuncia quindi maggiore collaborazione con magistratura e forze dell’ordine per individuare piromani e incendiari.