Un furto rischia di rallentare le operazioni per individuare e catturare il canide che nelle ultime settimane ha creato allarme a Noicattaro. Ignoti hanno sottratto l’intero sistema predisposto dalla task force interistituzionale incaricata del monitoraggio dell’animale.
Tra il materiale portato via figurano una fototrappola appartenente alla Polizia e gli strumenti utilizzati per la cattura: laccio, prolunga e relativa ferramenta. Parte dell’attrezzatura appartiene al Parco nazionale del Pollino ed era stata messa a disposizione della Regione Puglia.
Il materiale era stato collocato nell’area in cui si concentrano gli spostamenti dell’animale. La task force era stata costituita dopo una serie di aggressioni che avevano coinvolto anche bambini e dopo ripetuti avvistamenti di due esemplari in zone urbanizzate.
L’accaduto sarà formalmente denunciato. La Regione ha già avviato le procedure per sostituire rapidamente il materiale e proseguire le operazioni.
L’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli ha definito il furto particolarmente grave perché sottrae strumenti a una squadra impegnata contemporaneamente nella tutela delle persone e dell’animale. «Non ci fermeremo», è il messaggio dell’amministrazione regionale.
Resta parallelamente aperto il nodo dell’identificazione: gli esperti hanno più volte invitato alla prudenza nell’attribuire tutte le aggressioni registrate nel Barese a lupi puri, senza escludere la possibilità di ibridi o altri canidi.