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Giochi del Mediterraneo, Italia oltre quota cento: otto ori in un giorno, il bottino sale a 110 medaglie

L’Italia continua a dominare i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. La giornata di giovedì 27 agosto ha regalato agli azzurri 13 nuove medaglie: otto ori, quattro argenti e un bronzo, facendo salire il bottino complessivo dell’Italia Team a 110 podi: 40 ori, 39 argenti e 31 bronzi. Un vantaggio enorme sulla Turchia, seconda con 53 medaglie, di cui 24 d’oro, 13 d’argento e 16 di bronzo.

La copertina della sesta giornata è soprattutto per il pugilato, capace di trasformare in oro tutte e quattro le finali disputate. La portabandiera azzurra Irma Testa ha trionfato nei 57 kg battendo 3-2 la francese Amina Zidani. Un successo particolarmente significativo per la campana, tornata sul ring dopo un lungo periodo lontano dall’attività agonistica.

Titolo anche per Melissa Gemini nei 75 kg, vincitrice 3-2 sull’egiziana Nabila Alaaeldin Hassan Mahmoud Abo, e per Gabriele Guidi Rontani nei 70 kg, che ha superato 3-0 lo spagnolo Frank Martinez Bernad. Proprio il successo del ventiduenne toscano ha consegnato all’Italia la simbolica medaglia numero 100 di questa edizione dei Giochi. A completare il poker è stata Sirine Charaabi nei 54 kg, impostasi 4-1 sulla marocchina Widad Bertal. Il pugilato italiano chiude così la propria partecipazione con sette medaglie complessive, considerando anche i bronzi conquistati in precedenza da Martina Vassallo, Michele Baldassi e Christian Sarsilli.

L’altra grande miniera di medaglie è stata il nuoto pinnato, disciplina all’esordio nel programma dei Giochi del Mediterraneo. Nella seconda e ultima giornata sono arrivati altri otto podi, quattro ori e quattro argenti, che portano il bilancio finale della squadra italiana a 16 medaglie: sei ori, otto argenti e due bronzi.

Nei 400 metri bipinne femminili doppietta con Elettra Calanca, oro in 3’51”50, davanti a Laura Franchin, argento in 3’53”17. Viola Magoga ha concesso il bis dopo il successo nei 50 metri, imponendosi anche nei 100 bipinne in 48”18. Titolo anche per Lorenzo Caronno nei 200 superficie, dominati in 1’22”33.

La chiusura è stata affidata alla staffetta mista 4×50 bipinne, con Filippo Pavoni, Giulia Bruni, Marco Orsi e Viola Magoga nettamente primi in 1’19”74 davanti a Francia ed Egitto. Gli altri argenti sono stati conquistati da Filippo Pavoni nei 50 bipinne, Giulia Bruni nei 100 superficie e Riccardo Porciani nei 200 bipinne, oltre a quello già ricordato di Laura Franchin.

L’unico bronzo della giornata è arrivato dal tiro a volo. Nel mixed team di trap Silvana Stanco e Mauro De Filippis hanno chiuso terzi con 23/30 dopo aver terminato addirittura al comando le qualificazioni con 146/150. Il tiro a volo italiano saluta così la competizione con quattro medaglie complessive.

Ma la giornata ha prodotto anche qualificazioni importanti in vista delle prossime finali. Nel tiro con l’arco Francesco Gregori ha raggiunto la finale per l’oro del ricurvo maschile, eliminando tra gli altri il campione olimpico turco Mete Gazoz con un netto 6-0 e poi lo spagnolo Diego Conde Collar.

Due finali per l’oro arrivano anche dal padel. Nel misto Marco Cassetta e Giulia Dal Pozzo hanno battuto 6-4, 6-1 i francesi Bahurel-Guichard; nel maschile Flavio Abbate e Alvaro Montiel Caruso hanno vinto il derby azzurro contro Marco Cassetta e Simone Iacovino e si giocheranno il titolo contro gli spagnoli Destro-Gala.

Buone notizie anche dal tennistavolo, dove sia la squadra maschile sia quella femminile hanno raggiunto le semifinali. Nel calcio femminile l’Italia ha invece battuto 3-1 il Marocco, rimontando lo svantaggio iniziale con le reti di Agata Pinchi, Giulia Guerzoni e Daria Rosso. Stop, invece, per la pallamano maschile, sconfitta 25-22 dall’Egitto ed eliminata dalla corsa alle semifinali.

Il dato più significativo resta però quello del medagliere. Dopo sei giornate di gare l’Italia viaggia a 110 medaglie, con 40 ori, 39 argenti e 31 bronzi. La Turchia, prima inseguitrice, è ferma a 53, meno della metà del bottino azzurro. Una supremazia che ormai non riguarda soltanto il numero complessivo dei podi, ma anche i successi: con 40 titoli l’Italia ha già costruito un margine molto ampio e continua la corsa verso il primato stabilito nell’edizione di Bari 1997, quando gli azzurri conquistarono 193 medaglie complessive.