Aigi sospende le procedure di licenziamento collettivo avviate nell’indotto dell’ex Ilva di Taranto. La decisione resterà in vigore almeno fino al pronunciamento della Corte d’Appello di Milano sulla richiesta di sospendere il provvedimento che impone lo spegnimento dell’area a caldo entro il 28 ottobre.
L’associazione delle imprese ha comunicato la scelta ai sindacati, rinviando anche l’incontro previsto per giovedì. L’udienza davanti ai giudici milanesi è fissata per domani, 9 settembre, ma la decisione potrebbe arrivare nei giorni successivi. Aigi riconvocherà le organizzazioni sindacali subito dopo il pronunciamento.
Le procedure erano state avviate da 28 aziende e interessano oltre 2.500 lavoratori. Il presidente di Aigi, Nicola Convertino, dopo il confronto a Palazzo Chigi ha spiegato che le imprese hanno accolto l’invito alla responsabilità, anche alla luce delle garanzie prospettate sulla continuità produttiva e sulla futura produzione di acciaio green attraverso forni elettrici e Dri.
Resta però altissima la tensione nell’indotto: secondo Aigi, senza una soluzione sulla continuità dello stabilimento la crisi potrebbe arrivare a coinvolgere fino a 10mila addetti.