La Procura di Bari ha chiuso le indagini sull’ex dipendente di Intesa Sanpaolo Vincenzo Coviello, già in servizio nella sede Agribusiness di Bisceglie e licenziato nell’agosto 2024. Secondo l’accusa, sfruttando le proprie credenziali informatiche avrebbe controllato per anni, in maniera «occulta, sistematica e prolungata», informazioni bancarie e finanziarie riferite a 3.572 clienti.
Tra i nomi finiti nel presunto “spionaggio patrimoniale” figurano anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa e il ministro della Difesa Guido Crosetto.
Gli accertamenti avevano ricostruito 6.637 accessi ritenuti abusivi, compiuti tra il febbraio 2022 e l’aprile 2024 e riguardanti clienti distribuiti in 679 filiali dell’istituto in tutta Italia. Tra i dati consultati ci sarebbero stati movimenti dei conti, carte di credito, informazioni della Centrale Rischi e altre attività finanziarie.
L’inchiesta era stata aperta anche per verificare se le informazioni consultate fossero state scaricate, conservate o cedute a terzi e se l’ex bancario avesse agito con eventuali complici o mandanti. Coviello aveva sostenuto di aver agito da solo e per curiosità. L’indagine era stata avviata per le ipotesi di accesso abusivo a sistemi informatici e tentato procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato.