È rimasto chiuso per 68 anni. Ora il quarto portone del Palazzo Ateneo dell’Università di Bari “Aldo Moro” torna ad aprirsi su piazza Cesare Battisti. La riapertura è stata celebrata oggi con una cerimonia accompagnata dalle note della colonna sonora di Guerre Stellari.
L’ingresso era stato sbarrato negli anni Cinquanta per ragioni di sicurezza. La sua riapertura restituisce all’edificio una delle caratteristiche previste dal progetto originario: la possibilità di accedere al Palazzo Ateneo da tutti e quattro i lati dell’isolato che occupa nel centro di Bari.
Quel portone ha anche una storia particolare. Attraversandolo si raggiungeva direttamente la Sala Mussolini, oggi denominata Salone Dorato. Un ambiente che conserva una parte della memoria storica dell’Università e che, attraverso il nuovo ingresso, tornerà a essere collegato alla piazza.
Alla cerimonia hanno partecipato il rettore Roberto Bellotti, il sindaco Vito Leccese, la soprintendente Francesca Romana Paolino e il delegato per i Beni culturali Giulio Volpe.
L’intervento non è ancora completato. I lavori proseguiranno nei prossimi mesi e, per mostrare come apparirà l’accesso definitivo, è stato collocato un pannello raffigurante il colonnato dell’Ateneo.
Per il rettore Bellotti, la riapertura esprime la volontà dell’Università di rafforzare il rapporto con la città. «Ci stiamo connettendo sempre di più alla città e lo stiamo facendo in una piazza che ha bisogno di attenzione», ha dichiarato.
Bellotti ha richiamato anche i tempi dell’intervento, realizzato a un anno dall’insediamento della nuova governance universitaria, dopo quasi sette decenni di chiusura.
Il sindaco Leccese ha definito la riapertura un passaggio concreto nel progetto di rendere Bari sempre più una città universitaria. «Abbiamo sempre detto che vorremmo trasformare questa città da città con le università a città universitaria e quindi stiamo passando dalle parole ai fatti», ha affermato.
Il Palazzo Ateneo recupera così un ingresso inutilizzato da quasi settant’anni. Quando i lavori saranno terminati, sarà possibile attraversare l’edificio passando da piazza Cesare Battisti, ripristinando un collegamento rimasto interrotto dalla fine degli anni Cinquanta.