A lanciare l’allarme è Cia Agricoltori Italiani del Salento, che denuncia le conseguenze del blocco della circolazione delle merci sulle aziende florovivaistiche e ortofrutticole del territorio. Le produzioni, altamente deperibili, rischiano di non raggiungere in tempo i mercati italiani ed europei, con perdite economiche che potrebbero coinvolgere centinaia di imprese.
«Fermarsi ora, e tenere ferme le produzioni altamente deperibili in azienda, significa mandare al macero un anno di lavoro», avverte l’organizzazione agricola, ricordando che nelle settimane precedenti il 1° e il 2 novembre si concentra una parte consistente delle vendite di fiori.
Cia Salento riconosce le ragioni della mobilitazione degli autotrasportatori, ma chiede che vengano considerate anche le conseguenze sulle altre attività produttive. L’organizzazione si associa quindi all’appello del Comune di Leverano per individuare una soluzione che permetta alle merci deperibili di raggiungere i mercati di destinazione.
La proposta è quella di istituire un corridoio temporaneo per il trasporto di fiori e prodotti ortofrutticoli, attraverso un accordo tra autorità regionali, governo e rappresentanti degli autotrasportatori.
Secondo Cia, il protrarsi dei blocchi potrebbe mettere in difficoltà l’intera filiera, dai produttori ai commercianti, con conseguenze per migliaia di lavoratori. L’organizzazione chiede un intervento immediato per consentire la ripresa delle spedizioni prima che le produzioni perdano il loro valore commerciale.