Leggi tutto" />

Omicidio di Torre Rinalda, fermato un idraulico di 32 anni: Antimo Mazzotta ucciso per 300 euro

Una lite per 300 euro, chiesti indietro dopo alcuni lavori idraulici contestati, sarebbe all’origine dell’omicidio di Antimo Mazzotta, il pensionato di 78 anni trovato morto nel pozzo artesiano della sua abitazione a Torre Rinalda, marina di Lecce. I carabinieri del Nucleo investigativo hanno fermato Emmanuel Greco, 32 anni, idraulico di Surbo, accusato di aver ucciso l’anziano con una pistola scacciacani modificata e di averne successivamente occultato il cadavere.

Il fermo è stato disposto dal pubblico ministero Luigi Mastrognani. Le accuse sono di omicidio, occultamento di cadavere e porto e detenzione di arma clandestina. Il 32enne avrebbe ammesso alcune responsabilità davanti ai carabinieri, ma durante l’interrogatorio in caserma, alla presenza del magistrato e del difensore, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, Greco conosceva la vittima e aveva effettuato alcuni interventi nell’abitazione di via Torre San Giovanni. Mazzotta aveva regolarmente pagato i lavori, ma successivamente li avrebbe giudicati eseguiti male, tanto da rivolgersi a un secondo idraulico per farli rifare.

Da qui la richiesta di restituzione di circa 300 euro, che avrebbe provocato il contrasto tra i due uomini. Il pensionato e l’idraulico si sarebbero incontrati domenica 25 ottobre per chiarire la questione.

Il 32enne si sarebbe presentato all’appuntamento armato di una pistola scacciacani modificata, con la quale, secondo l’accusa, avrebbe sparato al pensionato uccidendolo. Il corpo sarebbe stato poi trasportato fino al pozzo artesiano della proprietà e gettato all’interno.

L’arma è stata recuperata dai carabinieri in un rudere a Surbo, grazie alle indicazioni fornite dallo stesso indagato. Il ritrovamento costituisce uno degli elementi raccolti nell’inchiesta per ricostruire la dinamica del delitto.

Il cadavere di Mazzotta era stato scoperto nel pozzo della sua abitazione, facendo scattare le indagini dei carabinieri. Gli accertamenti si erano concentrati sulle persone che avevano avuto contatti con l’anziano nei giorni precedenti alla morte e sui possibili contrasti di natura economica.

Il fermo di Greco dovrà ora essere sottoposto al vaglio dell’autorità giudiziaria. Le responsabilità penali del 32enne restano da accertare nelle successive fasi del procedimento.

ANSA.it