Turbativa d’asta, arrestati un avvocato e un agente immobiliare

Avrebbero pilotato un’asta giudiziaria riguardante alcune proprietà immobiliari, tra cui una masseria nelle campagne di Ostuni, appartenenti una donna di Fasano per impedire che potessero essere vendute ad altri. Con l’accusa di turbativa d’asta sono state arrestati e posti ai domiciliari l’avvocato Antonio Zurlo e l’operatore immobiliare Biagio Marseglia, entrambi di Ostuni.
Secondo quanto accertato dai militari della guardia di finanza della compagnia di Fasano, “attraverso un articolato sistema di interposizioni di prestanome e di una società artatamente costituita”, i due avrebbero alterato il prezzo degli immobili per fare in modo che l’affare non fosse appetibile per altri potenziali acquirenti.
In un caso da uno degli indagati è stata proposta anche una cauzione, con il denaro della stessa proprietaria. In un altro invece l’avvocato avrebbe costituito una società per poter presentare una proposta di acquisto. In realtà l’acquisto non veniva mai completato, ma nel frattempo si erano allontanati altri acquirenti.
All’aggiudicazione a valori elevati dei beni, seguiva l’omesso versamento della somma a saldo del prezzo, per giungere alla decadenza dell’aggiudicatario, non in grado pagare, e quindi a una proroga dei tempi della procedura. Così il patrimonio sarebbe rimasto di fatto nella disponibilità del debitore e non sarebbero stati soddisfatti i creditori.