A Bari si sviluppano sensori che permetteranno ai robot di sentire il tatto: inaugurato il ThinFilm Lab


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Sensori sottilissimi capaci di percepire il contatto e la pressione, consentendo ai robot di riconoscere gli oggetti attraverso il tatto. È la tecnologia sviluppata da un gruppo di ricercatori dell’Università Aldo Moro e del Politecnico di Bari, guidato dalla professoressa Anna Maria Coclite. Questa mattina, martedì 3 novembre, è stato inaugurato nel capoluogo pugliese il ThinFilm Lab, il laboratorio dove proseguiranno gli studi avviati in Austria, all’Università di Graz.

I dispositivi utilizzano materiali piezoelettrici, capaci di trasformare una sollecitazione meccanica, come una pressione o un tocco, in un segnale elettrico. Una tecnologia che potrebbe permettere alle pinze robotiche di percepire la consistenza degli oggetti e, in futuro, alle protesi artificiali di acquisire capacità sensoriali.

Le prime applicazioni riguarderanno soprattutto l’agricoltura e la produzione di energia. Nel settore agricolo, i sensori potranno essere installati sulle pinze dei robot utilizzati per la raccolta, aiutandoli a riconoscere la maturazione dei frutti e a regolare la pressione esercitata senza danneggiarli.

Un’altra possibilità riguarda il recupero dell’energia prodotta dai movimenti del corpo. Integrando i sensori nelle suole delle scarpe o nelle pavimentazioni, sarà possibile studiare sistemi capaci di trasformare parte dell’energia meccanica generata camminando o correndo in energia elettrica.

Più lontane nel tempo sono invece le applicazioni biomediche. I ricercatori puntano a sviluppare protesi dotate di sensibilità tattile e dispositivi indossabili capaci di rilevare il contatto. Prima di un eventuale utilizzo clinico saranno necessari ulteriori studi e sperimentazioni.

Tra i risultati già raggiunti c’è il passaggio dalla trasmissione del segnale attraverso cavi alla comunicazione Bluetooth, che permette di realizzare prototipi portatili e di sperimentarli anche fuori dal laboratorio.

A dirigere il progetto è Anna Maria Coclite, laureata in Chimica e dottore di ricerca a Bari. Dopo un’esperienza al Massachusetts Institute of Technology di Boston, ha lavorato alla Graz University of Technology, dove ha avviato gli studi sui sensori a film sottili. Dal 5 febbraio 2024 è professoressa ordinaria a Bari, dove ha trasferito anche la strumentazione necessaria a proseguire le ricerche.

L’inaugurazione del ThinFilm Lab si è svolta alla presenza del rettore dell’Università di Bari Roberto Bellotti e del direttore del Dipartimento interuniversitario di Fisica Sebino Stramaglia.

Il nuovo laboratorio consentirà di sviluppare a Bari i prototipi e di sperimentarne l’impiego in diversi settori. Il progetto prosegue una ricerca europea avviata all’estero e ora trasferita nel Dipartimento condiviso dai due atenei baresi.