Elisa Di Francisca premiata a Taranto: «Il possesso e il controllo non sono amore»


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La campionessa olimpica di scherma Elisa Di Francisca ha ricevuto venerdì 16 ottobre, nel Palazzo della Provincia di Taranto, il premio «Donne, NON pupe», dedicato alla lotta contro la violenza di genere e gli stereotipi sulle donne. La fiorettista, vincitrice di sette medaglie d’oro ai Mondiali, ha raccontato la propria esperienza di violenza all’interno di una relazione sentimentale vissuta quando aveva appena 18 anni.

Una vicenda che la campionessa aveva già affrontato nell’autobiografia Giù la maschera. Confessioni di una campionessa imperfetta. Il suo fidanzato di allora, ha ricordato, era geloso, controllava il suo telefono e pretendeva di averla tutta per sé. Per quella relazione Di Francisca aveva persino abbandonato la scherma. Poi erano arrivate le aggressioni fisiche e la decisione di allontanarsi.

Tornare ad allenarsi e a vincere le aveva permesso di ricostruire la fiducia in se stessa. «Il possesso e il controllo non sono amore», ha ribadito durante la premiazione, insistendo sulla necessità di educare gli uomini al rispetto delle donne.

Il riconoscimento ha avuto per lei anche un significato personale: proprio a Taranto aveva conosciuto l’uomo protagonista di quella relazione.

Il premio, giunto all’ottava edizione, consiste in una «Pupa» in ceramica di Grottaglie, realizzata dal maestro Gaetano Fasano. L’iniziativa rientra nell’undicesima edizione di Passerella Mediterranea, il progetto culturale organizzato dall’associazione Urban Events, in programma fino al 18 ottobre.

Durante la cerimonia è stata consegnata alla campionessa anche la Carta etica di Taranto e del Mediterraneo per un’educazione allo sport libero da stereotipi, elaborata in collaborazione con l’Università del Salento e il Soroptimist International d’Italia, Club di Grottaglie.

All’incontro sono intervenute, tra gli altri, Luciana Delle Donne di Made in Carcere, la consigliera regionale Annagrazia Angolano e la direttrice generale della Provincia Maria Rosa Viceconte.

L’ideatrice del premio, Carmela Comes, ha spiegato che l’obiettivo è dare spazio alle testimonianze delle donne e promuovere una cultura fondata sulla libertà e sul rispetto.

Per Di Francisca, che ha conquistato i massimi titoli della scherma internazionale, la cerimonia è stata anche l’occasione per ricordare una parte dolorosa della propria vita, cominciata proprio nella città che ieri l’ha premiata.