Epatite C, la rivoluzione della cura: “Oggi guarisce oltre il 95% dei pazienti”


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Epatite C, la rivoluzione della cura: “Oggi guarisce oltre il 95% dei pazienti”

Per decenni l’epatite C è stata una delle malattie infettive più difficili da trattare, con terapie lunghe, pesanti e spesso inefficaci. Oggi, grazie ai farmaci antivirali ad azione diretta, lo scenario è completamente cambiato: il virus può essere eliminato in 8-12 settimane, con trattamenti ben tollerati e percentuali di guarigione superiori al 95%.

In occasione della Giornata Mondiale contro l’Epatite, il direttore dell’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive dell’ospedale Perrino di Brindisi, Salvatore Minniti, ripercorre l’evoluzione della lotta contro l’HCV. «Ricordo gli anni dell’interferone e della ribavirina: cure estenuanti, gravate da febbre, anemia e depressione, con risultati spesso deludenti. Era frustrante vedere tanti pazienti affrontare enormi sacrifici senza riuscire a guarire».

La svolta è arrivata con i nuovi antivirali ad azione diretta (DAA), che hanno cambiato radicalmente la gestione della malattia. «Oggi prescriviamo terapie semplici, per bocca, con effetti collaterali minimi e un’efficacia straordinaria. La negativizzazione del virus è diventata la regola, non più l’eccezione».

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