Ex Ilva, decreto del governo per garantire la continuità degli impianti


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Il governo interviene nuovamente sull’ex Ilva di Taranto con una norma destinata a garantire la continuità operativa degli impianti strategici. Il Consiglio dei ministri ha affrontato il nodo delle garanzie finanziarie dopo i problemi legati alle attività di gestione dei rifiuti industriali e alle fideiussioni richieste.

Il provvedimento dovrebbe consentire alle imprese che gestiscono almeno un impianto in amministrazione straordinaria di utilizzare garanzie con una durata più limitata rispetto a quella prevista finora. L’obiettivo è evitare che questioni finanziarie e amministrative determinino una paralisi dello stabilimento mentre resta aperta la partita della vendita.

Nelle stesse ore è arrivata però una precisazione significativa da CE Industries. Il gruppo ceco, indicato nei giorni precedenti come quarto potenziale pretendente, ha chiarito di non aver ancora presentato alcuna offerta per gli asset dell’ex Ilva. «È troppo presto per formulare ipotesi su una possibile operazione», ha spiegato un portavoce.

Restano quindi sul tavolo l’interesse di Jindal, Flacks Group e della cordata di operatori siderurgici italiani, mentre il futuro dell’impianto continua a essere condizionato anche dalla vicenda giudiziaria relativa all’area a caldo.

Per Taranto la questione resta decisiva: in gioco ci sono migliaia di lavoratori diretti e dell’indotto, la prospettiva della decarbonizzazione e il rapporto tra produzione industriale, salute e ambiente.