Giochi del Mediterraneo, la nave Aroya diventa un villaggio galleggiante per 4.500 persone al giorno


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Una nave da crociera trasformata in un vero e proprio villaggio galleggiante nel cuore della base navale di Taranto. È l’esperienza vissuta dagli atleti dei Giochi del Mediterraneo ospitati a bordo dell’Aroya, diventata in questi giorni punto di incontro tra delegazioni, sportivi e organizzatori.

«Il bilancio è super positivo, gli atleti hanno vissuto un’esperienza pazzesca», racconta Alessia Maurelli, sindaca del Villaggio Mediterraneo. A bordo gli ospiti possono usufruire di numerose attività, dal karaoke alle partite di scacchi, dalle piscine agli spazi di ritrovo, mantenendo sempre un collegamento diretto con le gare.

Proprio la convivenza sulla nave ha favorito anche i rapporti tra atleti di nazionalità diverse. «Anche solo scambiando le spillette i ragazzi hanno instaurato rapporti fra di loro», spiega Maurelli, ricordando l’episodio di una giovane atleta greca che, appena terminata la gara, correva nei corridoi alla ricerca dell’escape room per festeggiare e provare le attività offerte dalla nave.

Dietro il villaggio galleggiante c’è però una macchina organizzativa complessa. Ogni giorno l’Aroya accoglie circa 4.500 persone, alle quali si aggiungono gli addetti alla logistica, alle pulizie, ai trasporti, al coordinamento e agli accrediti.

«È molto complicato, tanto lavoro e tante notti senza dormire, ma ci siamo», sintetizza Roberto Outeirino Uceda, direttore di Games Service.