«I Giochi li ha vinti Taranto»: ora la sfida è trasformare gli impianti in sviluppo


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«I Giochi del Mediterraneo li ha vinti Taranto». Il sindaco Piero Bitetti sintetizza così il bilancio della manifestazione appena conclusa e indica subito la sfida successiva: trasformare il patrimonio lasciato dai Giochi in un motore permanente di sport, turismo e sviluppo.

«Non possiamo fermarci qui. Il nostro futuro inizia il 4 settembre», ha detto il primo cittadino nel corso della conferenza stampa post Giochi a Palazzo di Città.

Un primo passo è già stato compiuto con l’affidamento di tre impianti sportivi. Il Centro Tennis Magna Grecia e il Parco Urbano Sportivo sono stati aggiudicati a Mediterraneo Sport, mentre il campo comunale Renzino Paradiso di Talsano sarà gestito dalla società Icco.

«Ci siamo preoccupati per tempo di pensare a come affidare la gestione delle strutture sportive», ha spiegato Bitetti. L’abbinamento tra Centro Tennis Magna Grecia e Parco Urbano Sportivo risponde alla volontà di creare un unico polo dedicato a tennis e padel, mantenendo viva anche dopo la manifestazione l’atmosfera costruita durante i Giochi.

Per gli altri impianti le procedure sono ancora in corso. Sullo stadio Iacovone gli uffici comunali stanno valutando una proposta di partenariato pubblico-privato presentata da una società vicina al Taranto Calcio.

Per il PalaRicciardi e lo stadio di atletica Valente è invece arrivata una disponibilità alla gestione da parte della Fidal. «Saremmo felici – ha sottolineato Bitetti – perché significherebbe creare un polo importante non soltanto per il Sud Italia, ma credo anche oltre». Per lo Stadio del Nuoto sono in corso interlocuzioni con la Federazione italiana Nuoto.

Nel bilancio del sindaco c’è anche il ruolo giocato dalla città. «La vera sfida è stata quella della popolazione, che si è dichiarata con i fatti pronta, responsabile e accogliente».

Ora l’obiettivo è utilizzare la nuova dotazione impiantistica per candidare Taranto a ospitare altri appuntamenti di livello nazionale e internazionale. «Abbiamo un’impiantistica sportiva importante e ci stiamo candidando a una serie di eventi», ha spiegato Bitetti.

La strategia punta a fare dello sport anche una leva economica e turistica, capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno. «Siamo certi di poter sviluppare un’ulteriore economia che si chiama turismo».

E proprio dall’eredità dei Giochi il sindaco prova a costruire una nuova identità per Taranto: «Non può essere più chiamata soltanto la città dei due mari. Ora è la città dei due mari e dello sport».