Lecce, la scritta “Life-Milk-Love” sul Castello Carlo V scatena il caso


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Tre parole luminose, visibili a distanza nel cuore della notte: “LIFE”, “MILK”, “LOVE”. L’installazione collocata sulle mura del Castello Carlo V di Lecce è diventata rapidamente un caso cittadino, alimentando domande e polemiche soprattutto sui social.

Molti cittadini, non trovando indicazioni immediate sull’opera, l’hanno inizialmente scambiata per una pubblicità o una luminaria. Altri hanno contestato la scelta di collocare una struttura luminosa su un monumento che, proprio in quella zona, presenta ancora problemi di manutenzione e vegetazione spontanea.

L’assessore comunale Andrea Guido ha precisato che il Comune non ha avuto alcun ruolo nell’iniziativa. Anche il soprintendente Antonio Zunno ha chiarito che non si tratta di un progetto della Soprintendenza.

L’opera è invece dell’artista Alessandro Valeri, curata da Giorgio Calcara, e rientra nella rassegna “Ierofania – Sulle vie del Sacro”, promossa nell’ambito delle attività del Ministero della Cultura. Le tre parole intendono legare i concetti di vita, nutrimento e amore in un messaggio di pace e speranza.

L’installazione dovrebbe restare sul castello fino al 30 settembre. Il vero problema emerso nelle polemiche sembra però essere la comunicazione: senza un pannello o una spiegazione immediatamente riconoscibile, un intervento di arte contemporanea è stato letto da molti come un’insegna commerciale.