Un investimento da 50 milioni di euro, cinque boe galleggianti a circa 500 metri dal porto e una pipeline lunga tre chilometri per collegare il mare alla zona industriale. È il progetto del gruppo Marseglia che sta aprendo un nuovo fronte di confronto a Monopoli tra sviluppo industriale e tutela dell’ambiente.
La Magazzini Generali Italiani, società del gruppo, punta a realizzare un sistema per trasportare oli vegetali, biocarburanti e derivati direttamente dalle navi cisterna ai depositi dell’area industriale.
Il progetto prevede cinque boe offshore collegate alle navi e quindi a una condotta interrata. Nello stabilimento sono previsti 21 serbatoi con una capacità complessiva di quasi 90mila metri cubi.
Secondo l’azienda, l’infrastruttura consentirebbe di eliminare dalla viabilità oltre 20mila camion ogni anno e di ridurre di oltre due milioni di chilogrammi le emissioni annue equivalenti di CO2.
I comitati contrari al progetto contestano però l’impatto sul mare e sulla fascia costiera. L’area indicata è vicina alla Zona speciale di conservazione del posidonieto San Vito-Barletta, dove sono presenti praterie di Posidonia oceanica e habitat coralligeni.
Il procedimento di Valutazione di impatto ambientale è aperto al ministero dell’Ambiente e il 29 agosto scadrà il termine per presentare osservazioni.
Si profila quindi un confronto destinato a diventare centrale per Monopoli: da una parte un progetto industriale che promette meno traffico pesante e nuovi investimenti, dall’altra il timore che un’infrastruttura di questa portata possa incidere su uno dei tratti di costa di maggiore valore ambientale e turistico del Barese