Due antiche chiese sono state riportate alla luce durante gli scavi archeologici a Siponto, nel territorio di Manfredonia, in provincia di Foggia. La più antica risale al V-VI secolo dopo Cristo e sarebbe stata dedicata ai martiri Agata e Stefano. In epoca medievale venne inglobata in un edificio religioso più grande, anch’esso individuato durante le recenti ricerche.
La scoperta è avvenuta nell’ambito della campagna archeologica condotta dalle Università di Bari e di Foggia, che sta restituendo nuove informazioni sulla storia dell’antica Siponto e sulle trasformazioni della città tra la tarda antichità e il Medioevo.
Le due chiese fanno parte di un complesso che comprende diversi ambienti e un grande cortile utilizzato come area cimiteriale. Proprio in questo settore, nelle scorse settimane, gli archeologi avevano scoperto una sepoltura contenente i resti di una donna con un bambino tra le braccia. Un ritrovamento che aveva già attirato l’attenzione degli studiosi.
La campagna di scavi è diretta dai professori Giovanni De Venuto e Giuliano Volpe dell’Università di Bari e Roberto Goffredo e Maria Turchiano dell’Università di Foggia. Le ricerche si svolgono su concessione del Ministero della Cultura, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia e con la Direzione regionale Musei nazionali Puglia, con il sostegno del Comune di Manfredonia.
Il cantiere coinvolge circa 70 tra studenti, dottorandi e specializzandi, provenienti dalle due università pugliesi e da altri atenei italiani. Si tratta di uno dei più grandi cantieri archeologici attualmente attivi in Italia.
I responsabili delle ricerche hanno espresso soddisfazione per i risultati ottenuti, che permettono di approfondire la conoscenza dell’antica città e delle sue strutture religiose. Il lavoro degli archeologi prosegue anche con iniziative rivolte al pubblico, per rendere accessibili le scoperte e illustrare le attività di ricerca.
Domenica 11 ottobre è in programma un open day nell’area archeologica di Siponto, durante il quale i visitatori potranno conoscere da vicino il cantiere e i risultati delle ultime campagne di scavo.
Le nuove strutture individuate consentiranno agli archeologi di ricostruire con maggiore precisione le diverse fasi di utilizzo dell’area, dalla prima chiesa paleocristiana al successivo edificio medievale, fino alle testimonianze funerarie emerse nel cortile.