Turismo: Puglia sostenibile protagonista alla Btm 2026 di Bari


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Il turismo del futuro in Puglia riparte dalla sostenibilità e dalla forza della rete. All’edizione 2026 della BTM (Business Tourism Management), svoltasi alla Fiera del Levante di Bari dal 25 al 27 febbraio, la Rete dei Comuni Sostenibili ha consolidato la sua presenza, portando sotto i riflettori i borghi e le città che hanno scelto la strada dello sviluppo eco-compatibile e della tutela del territorio.

I Comuni in vetrina
Numerose le realtà pugliesi che hanno condiviso lo spazio istituzionale della Rete, tra cui Andria, Manfredonia, Martina Franca, Castellaneta e Manduria. Al loro fianco, hanno partecipato attivamente anche i comuni di Crispiano, Ginosa, Ischitella, Bovino, Cisternino e Ceglie Messapica, insieme alla Provincia di Taranto e alle delegazioni dei Monti Dauni (Carlantino, Pietramontecorvino e Casalvecchio). Presenti inoltre partner strategici come l’associazione Per il Meglio della Puglia, Marevivo Puglia e Slow Food Puglia.

La sostenibilità come leva strategica
Al centro del dibattito, la necessità di trasformare la sostenibilità da concetto astratto a motore economico.

“Il turismo sostenibile oggi unisce qualità, tutela del paesaggio e crescita delle comunità”, ha dichiarato Giovanni Gostoli, direttore generale della Rete dei Comuni Sostenibili. “Non è solo una questione climatica, ma riguarda il modo in cui abitiamo e custodiamo i luoghi per le generazioni future. Non esiste turismo sostenibile senza una comunità che sia essa stessa sostenibile”.

Visioni dal territorio
L’appuntamento barese ha segnato tappe importanti per la governance locale:

Taranto: Il presidente della Provincia, Gianfranco Palmisano, ha sottolineato il “cambio di passo” per l’area ionica, presente per la prima volta con un proprio spazio istituzionale.

Crispiano: Il sindaco Luca Lopomo ha ribadito come la sostenibilità sia ormai “un percorso concreto fatto di buone pratiche e non più un semplice slogan”.

Associazionismo: Piero Gambale e Michelangelo D’Abbieri (Per il Meglio della Puglia) hanno espresso orgoglio per i risultati raggiunti, definendo i comuni pugliesi “modelli da studiare e replicare” a livello nazionale.