UniSalento, polemica sulla campagna da 130mila euro dedicata al tarantismo


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Una campagna di comunicazione da oltre 130mila euro dell’Università del Salento è finita al centro di una polemica per un contenuto dedicato al tarantismo. Il testo utilizzato per promuovere il Dipartimento di Studi umanistici presenta infatti elementi simili a quelli della comunicazione di “Tarantolate, il morso della terra”, gioco di ruolo dal vivo organizzato da Eryados, laboratorio privato diretto da un docente dello stesso Ateneo.

L’evento privato è previsto a settembre a Cisternino e ha un costo indicato di 290 euro per partecipante.

A sollevare il caso è stato, tra gli altri, l’antropologo ed ex docente Eugenio Imbriani, che ha criticato l’utilizzo del tarantismo – fenomeno studiato per secoli sul piano antropologico, storico e musicale – in una comunicazione universitaria collegata al linguaggio del gioco di ruolo.

UniSalento respinge però l’idea di un copia-incolla improprio. Il delegato alla comunicazione Luca Bandirali ha spiegato che il progetto nasce da una collaborazione scientifica riconosciuta e finanziata dal ministero della Cultura e che i Dipartimenti hanno partecipato alla costruzione dei contenuti.

L’Ateneo sostiene inoltre che l’immagine utilizzata sia stata concessa nell’ambito della collaborazione e che il ruolo universitario resti quello della validazione culturale, distinto dall’attività commerciale della società privata.

Il caso resta dunque aperto sul piano dell’opportunità e della comunicazione, più che su quello dell’accertamento di irregolarità: al centro ci sono l’uso di fondi pubblici, il rapporto tra università e soggetti privati e il modo in cui viene raccontato un patrimonio culturale profondamente identitario per il Salento.