Si chiude con una sentenza durissima il primo grado di giudizio per una torbida vicenda di abusi consumati all’ombra di quello che doveva essere un tranquillo ambiente educativo. La sezione penale del Tribunale di Lecce ha condannato a 16 anni di reclusione ciascuno due uomini di 48 e 42 anni, residenti in un comune del Sud Salento, accusati di violenza sessuale di gruppo ai danni di due minori.
Il contesto delle violenze
I fatti contestati risalgono a un arco temporale compreso tra febbraio e luglio 2022. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, le violenze avvenivano all’interno dell’abitazione della coppia, dove uno dei due ragazzi – all’epoca quattordicenne – si recava regolarmente per alcune ore di doposcuola.
Sarebbe stato proprio il giovane a rompere il muro di silenzio, denunciando come quegli incontri pomeridiani si fossero trasformati in un incubo. Stando all’impianto accusatorio, il minore sarebbe stato costretto ad assistere a rapporti intimi tra i due uomini e sarebbe diventato oggetto di continue e pesanti attenzioni a sfondo sessuale. Le indagini successive hanno poi fatto emergere una seconda vittima, un altro ragazzo di 13 anni.
I giudici hanno accolto integralmente la gravità del quadro probatorio, confermando per entrambi gli imputati l’accusa di violenza sessuale di gruppo. Oltre alla detenzione, la Corte ha imposto sanzioni accessorie pesantissime:
Interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Divieto assoluto e perpetuo di ricoprire ruoli o uffici che comportino il contatto con minorenni.
Sul fronte civile, il Tribunale ha stabilito il pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di 20.000 euro per ciascuna delle vittime e di 10.000 euro per ogni genitore che si è costituito parte civile nel processo. La quantificazione definitiva del danno sarà invece discussa in una separata sede civile.
I due condannati, che nel corso delle indagini erano già stati sottoposti ai domiciliari con l’ausilio del braccialetto elettronico, attendono ora le motivazioni della sentenza per il probabile ricorso in appello.