Acquasantiera si rovescia e la schiaccia, bimba di 6 anni operata d’urgenza a Bari: prognosi riservata


Condividi su

Una bambina di sei anni è ricoverata in prognosi riservata nel reparto di Chirurgia vascolare del Policlinico di Bari dopo essere rimasta vittima di un grave incidente avvenuto nei giorni scorsi all’interno di una chiesa di Trinitapoli. La piccola avrebbe subito un trauma addominale da schiacciamento provocato da un’acquasantiera.

Le sue condizioni sono gravi, ma secondo quanto si apprende non sarebbe in pericolo di vita. Il trauma ha provocato la rottura della biforcazione aortica, con interessamento delle arterie iliache comuni: una lesione definita dal Policlinico «grave ed estremamente rara in età pediatrica».

La bambina, inizialmente trasportata all’ospedale di Barletta, è stata successivamente trasferita a Bari e presa in carico dal team di emergenza pediatrica ad alta complessità del Policlinico e dell’ospedale Giovanni XXIII.

Nella notte tra il 25 e il 26 agosto, dopo gli accertamenti diagnostici, è stato deciso l’intervento d’urgenza. Il direttore della Chirurgia vascolare, Domenico Angiletta, ha scelto un approccio mininvasivo, evitando così un’operazione a cielo aperto.

La piccola è stata trasferita nella sala ibrida di Asclepios 3, dove i medici hanno eseguito un intervento endovascolare con il posizionamento di tre endoprotesi, una nell’aorta e due a livello delle arterie iliache. L’operazione è durata circa due ore e si è conclusa intorno alle 3.30. Successivamente la bambina è stata trasferita in Rianimazione e quindi ricoverata in Chirurgia vascolare, dove resta sotto stretta osservazione.

«La gestione di questa emergenza – ha dichiarato il direttore generale del Policlinico, Antonio Sanguedolce – dimostra concretamente l’importanza imprescindibile dell’integrazione tra i professionisti afferenti a unità operative di diverse specialità e sedi».

Di fronte a un trauma pediatrico di elevatissima complessità, ha sottolineato Sanguedolce, i professionisti dei due presidi hanno lavorato «come un’unica squadra», assicurando tempestività e continuità dell’assistenza.