Agricoltori in rivolta nel Foggiano, bloccato il casello A14 di Poggio Imperiale


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Gli olivicoltori del Foggiano hanno bloccato il casello autostradale di Poggio Imperiale, sulla A14, impedendo temporaneamente il transito dei veicoli sia in entrata sia in uscita. La protesta fa parte della mobilitazione degli agricoltori contro l’aumento dei costi di produzione e le difficoltà economiche del comparto.

Il gruppo di manifestanti è partito da Carpino nella mattinata di martedì 13 ottobre, raggiungendo il casello intorno alle 11. I trattori sono stati sistemati in un’area di sosta, mentre gli agricoltori hanno organizzato un presidio davanti agli accessi autostradali.

Sul posto sono intervenute le forze di polizia, coordinate anche dal dirigente del commissariato di San Severo, il vice questore aggiunto Alessandro Tundo.

Alla manifestazione hanno partecipato anche alcuni autotrasportatori, che condividono le preoccupazioni per l’aumento del prezzo dei carburanti.

La mobilitazione si è estesa ad altre zone della provincia. Un gruppo di agricoltori e trasportatori di Lucera ha organizzato un presidio lungo la statale 17, sulla direttrice per Campobasso.

Antonio De Rosa, rappresentante del comitato agricoltori e trasportatori, ha consegnato alla Prefettura di Foggia una richiesta urgente per il riconoscimento dello stato di crisi del settore agricolo.

Il documento contiene proposte precise: l’istituzione di un fondo per sostenere le imprese con un contributo a fondo perduto pari al 40% del fabbisogno e finanziamenti a tasso zero per il restante 60%, da restituire nell’arco di cinque anni.

Gli agricoltori chiedono inoltre agevolazioni fiscali e previdenziali e interventi contro le pratiche commerciali sleali, soprattutto le vendite a prezzi inferiori ai costi di produzione.

Altri presidi sono stati segnalati ai caselli di Cerignola Est e Ovest, che al momento della rilevazione risultavano regolarmente percorribili.

La protesta coinvolge territori nei quali olivicoltura e trasporto merci costituiscono attività economiche importanti. I manifestanti chiedono misure immediate per contenere i costi e sostenere la continuità delle aziende agricole.