Assalti ai bancomat, nuova escalation in Puglia


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Gli assalti esplosivi agli sportelli automatici continuano a rappresentare una delle emergenze criminali più evidenti in Puglia. Una ricostruzione pubblicata sabato da Telesveva parla di oltre sessanta episodi dall’inizio dell’anno, con sei attacchi concentrati nelle ultime 48 ore tra BAT, Barese e Brindisino.

Il dato può variare in base ai criteri con cui vengono conteggiati assalti riusciti, tentati e sportelli postali, ma il fenomeno appare comunque in forte crescita. Solo una parte dei colpi più recenti avrebbe consentito alle bande di portare via denaro. In molti casi il vero bilancio è rappresentato dai danni: filiali devastate, abitazioni lesionate, attività commerciali danneggiate e sportelli inutilizzabili per settimane o mesi.

La tecnica più utilizzata resta quella della cosiddetta “marmotta”, con esplosioni sempre più potenti e rapidissime. Poste e diversi istituti di credito stanno valutando o adottando misure più drastiche, compreso lo spegnimento degli Atm nelle ore serali e notturne e la riduzione del contante disponibile.

Sul fronte investigativo, nei giorni scorsi sette uomini dell’area foggiana sono stati arrestati nell’ambito di un’inchiesta su dodici assalti compiuti in più regioni.

Il problema non è quindi soltanto economico: soprattutto nei piccoli comuni la distruzione dell’unico sportello disponibile può privare per mesi i cittadini di un servizio essenziale.