Assalto al portavalori con quasi sei milioni: chiuse le indagini su due foggiani


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La Direzione distrettuale antimafia di Lecce ha concluso le indagini sul tentativo di rapina al portavalori della Battistolli avvenuto il 9 febbraio sulla statale 613, nei pressi di Tuturano, nel Brindisino.

L’avviso è stato notificato a Giuseppe Russo, 62 anni, e Giuseppe Iannelli, 39 anni, entrambi della provincia di Foggia. Arrestati poche ore dopo l’assalto, sono tuttora detenuti nel carcere di Lecce.

Secondo gli investigatori, avrebbero fatto parte di un gruppo di almeno sei persone, forse otto, armate e a volto coperto. Nel mirino c’era un blindato che trasportava quasi sei milioni di euro.

La ricostruzione accusatoria descrive un’azione organizzata con modalità paramilitari: vetture con lampeggianti per fingersi appartenenti alle forze dell’ordine, blocco della carreggiata ed esplosivo per tentare di aprire il portavalori.

A impedire la rapina sarebbero stati i sistemi di sicurezza del mezzo, che avrebbero protetto il denaro e costretto gli assalitori alla fuga. Durante l’inseguimento, alcuni componenti del gruppo avrebbero sparato contro i carabinieri, senza colpirli.

Russo e Iannelli restano indagati: le loro responsabilità dovranno essere accertate nel procedimento.