All’ospedale pediatrico Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari un giovane adulto affetto da disturbo dello spettro autistico è riuscito a completare con successo un prelievo ematico e un elettrocardiogramma grazie a un innovativo percorso di sedazione digitale e farmacologica integrata. Il paziente, che in precedenza non era riuscito a svolgere gli esami necessari per future procedure odontoiatriche e gastroenterologiche, è stato seguito in un ambiente protetto e adattato alle sue esigenze sensoriali.
Determinante l’utilizzo di visori di realtà virtuale con programmi personalizzati di ipnosi clinica, tecniche di desensibilizzazione graduale e il coinvolgimento diretto della famiglia. Dopo una lieve premedicazione farmacologica per bocca, il giovane ha indossato un visore VR scegliendo un ambiente naturale immersivo con suoni rilassanti e stimoli audiovisivi studiati per ridurre ansia e stress legati agli strumenti sanitari.
L’esperienza rientra nel percorso di sviluppo del modello Dama – Assistenza medica avanzata per persone con disabilità, già presente in diverse strutture italiane, con l’obiettivo di creare percorsi sanitari dedicati a persone con disabilità. “Rappresenta un’evoluzione concreta dell’umanizzazione delle cure”, ha dichiarato il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce.