Bari, insegnante di sostegno indagata per presunti maltrattamenti a un alunno


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Un’insegnante di sostegno di 47 anni è indagata a Bari per i presunti maltrattamenti ai danni di uno studente tredicenne con sindrome di Down e disabilità cognitiva. Gli episodi contestati sarebbero avvenuti durante le ore di lezione all’interno dell’istituto frequentato dal ragazzo. Secondo quanto emerso, sarebbe stata la stessa scuola a segnalare la situazione, dando origine agli accertamenti dell’autorità giudiziaria.

Alla docente vengono attribuiti comportamenti aggressivi, sia verbali sia fisici, che dovranno essere verificati nel corso dell’indagine. L’apertura del procedimento non equivale naturalmente a una dichiarazione di responsabilità: saranno gli approfondimenti investigativi e l’eventuale successivo giudizio a stabilire la fondatezza delle accuse. La vicenda assume particolare rilievo perché riguarda un minore in condizione di fragilità, affidato proprio alla figura professionale incaricata di sostenerne l’inclusione scolastica e il percorso educativo.

La scuola avrebbe attivato le procedure previste non appena venuta a conoscenza dei fatti. Al centro delle verifiche vi sono ora le modalità con cui lo studente sarebbe stato trattato, la frequenza degli episodi e la presenza di eventuali testimoni.