Il Comune di Bari dovrà acquisire l’informazione antimafia anche per gli affidamenti di importo inferiore al 20% delle soglie previste dalla legge. È una delle principali novità del nuovo protocollo di legalità sottoscritto oggi dal prefetto Francesco Russo e dal sindaco Vito Leccese, dal titolo Rafforzamento delle misure di prevenzione a tutela dell’economia legale.
L’accordo anticipa anche l’obbligo di iscrizione nelle white list della Prefettura, rendendolo necessario già al momento della partecipazione alle gare e prevedendolo anche per i subcontraenti.
Il protocollo rafforza i controlli negli appalti pubblici, nel commercio, nel turismo, nei servizi sociali e nelle società partecipate, introducendo misure più restrittive rispetto alla normativa vigente. Tra queste, l’obbligo di inserire negli atti di gara clausole risolutive espresse: in caso di interdittiva antimafia nei confronti dell’impresa affidataria o di un subcontraente, il contratto sarà risolto automaticamente.
La stessa clausola scatterà anche in presenza di gravi e reiterate violazioni delle norme sul collocamento, sull’igiene e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, con effetti estesi ai subappalti. Previsti inoltre tracciabilità completa dei flussi finanziari, digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici e un tavolo permanente di monitoraggio coordinato dalla Prefettura.