Bari, ripartono dopo sei anni gli interventi di cardiochirurgia pediatrica al Giovanni XXIII


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Dopo sei anni di stop, al Giovanni XXIII di Bari sono ripresi gli interventi di cardiochirurgia pediatrica. Nei giorni scorsi sono state eseguite con successo due operazioni su altrettanti bambini affetti da malformazioni cardiache.
Un bambino di 7 anni è stato sottoposto a un intervento per correggere un drenaggio venoso anomalo polmonare parziale, mentre un piccolo paziente di 6 anni, affetto da sindrome plurimalformativa con microduplicazione del cromosoma 22, è stato trattato per un restringimento dell’aorta toracica sviluppatosi nel tempo.
La ripresa dell’attività, spiegano dal Policlinico di Bari, arriva al termine di un lungo percorso organizzativo e tecnico che ha coinvolto medici, infermieri e personale sanitario dell’intera azienda. Già ad aprile era stato effettuato un primo intervento su un bambino pugliese di 8 anni affetto da cor triatriatum, una rara malformazione cardiaca congenita.
Secondo il direttore sanitario Danny Sivo, il risultato è frutto del lavoro di squadra degli operatori coinvolti, che hanno rimesso in campo competenze e percorsi assistenziali attesi da anni. Il direttore generale Antonio Sanguedolce ha sottolineato l’obiettivo di ricostruire in Puglia un’attività cardiochirurgica pediatrica stabile e strutturata, riducendo la necessità per molte famiglie di spostarsi fuori regione.
Prima della ripartenza sono stati effettuati percorsi di retraining, verifiche sulle attrezzature, simulazioni operative e incontri organizzativi con i direttori di dipartimento Nicola Laforgia e Marco Ranieri, per garantire la ripresa dell’attività in condizioni di piena sicurezza.