Bari, tre missili anticarro nascosti nel furgone sbarcato dalla Grecia


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Un normale controllo sui mezzi sbarcati al porto di Bari si è trasformato nel sequestro di un carico militare sul quale sono ora in corso accertamenti giudiziari. La Guardia di finanza ha fermato un cittadino francese di 46 anni arrivato da Patrasso a bordo della motonave Superfast II. Nel furgone con targa francese trasportava cinque contenitori logistici destinati a sistemi d’arma anticarro.

Gli approfondimenti hanno permesso di accertare che uno dei contenitori era vuoto, mentre un altro custodiva un missile da addestramento inerte. Negli altri tre, invece, sono stati trovati altrettanti missili Akeron. Una perizia dell’Esercito li ha classificati, allo stato degli accertamenti, come armi da guerra.

Particolare attenzione è stata riservata alla marcatura: sui tubi erano presenti bande blu, normalmente utilizzate in ambito Nato per identificare munizionamento da esercitazione. I tecnici avrebbero però accertato che si trattava di nastro applicato successivamente e che sotto compariva la colorazione giallo-nera riferibile a munizionamento ad alto esplosivo con capacità perforante.

L’autista ha sostenuto di effettuare il trasporto per conto di MBDA France e di essere diretto in Grecia per lavori di riparazione. Sono state prodotte autorizzazioni francesi, ma il gip di Bari ha evidenziato anomalie nella documentazione e la mancanza, secondo quanto ricostruito, delle autorizzazioni previste dalla legislazione italiana per il transito di materiale d’armamento. Per il 46enne è stata disposta la custodia cautelare in carcere.