Bari Vecchia, il locale dei clan diventa presidio antimafia nel nome di Michele Fazio


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Un luogo un tempo frequentato dalla criminalità organizzata diventa un presidio di legalità. È stata inaugurata in strada dei Gesuiti 15, nel cuore di Bari Vecchia, la nuova sede dell’associazione dedicata a Michele Fazio, il ragazzo di 15 anni ucciso per errore durante un agguato mafioso il 12 luglio 2001.

Lo spazio è un bene confiscato alla mafia, di proprietà del Comune di Bari e rimasto a lungo inutilizzato, affidato al circolo Arci Libera. Sarà gestito anche da Pinuccio e Lella Fazio, i genitori di Michele, impegnati da oltre venticinque anni nella lotta alla criminalità organizzata e nella diffusione della cultura della legalità.

Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, la vicesindaca Giovanna Iacovone, l’assessore comunale alla Legalità Nicola Grasso, il questore Annino Gargano, l’avvocato Michele Laforgia e don Angelo Cassano di Libera.

La nuova sede sarà soprattutto un luogo aperto al quartiere: ospiterà incontri, attività per giovani e anziani e iniziative di antimafia sociale.

«Il nostro impegno è riprenderci il quartiere e non lasciarlo nelle mani delle mafie», ha spiegato Pinuccio Fazio. Un messaggio raccolto anche dalla madre Lella: «Non dite mai che non sono fatti nostri».

Così un bene sottratto alla criminalità cambia destinazione e significato: da spazio dei clan a luogo dedicato alla memoria di una loro vittima.